«La gioventù (...) è per la sua natura, rinnovatrice, combattente e audace. Quando queste ammirevoli qualità si pongono senza riserve al servizio dell’umanità e dei popoli, quando questa forza si alza nella lotta si rivitalizzano le speranze e s’accrescono le forze impegnate a conquistare un futuro migliore per tutti gli uomini»
Nel 115º anniversario della morte dello scrittore italiano Emilio Salgari, commemorato lo scorso 25 aprile, Granma ricorda uno dei suoi romanzi più noti
•Solo una settimana dopo le sue fortissime dichiarazioni alla consegna dei premi Granmy, vedi l’articolo di Granma di mercoledì 4, intitolato /Il disprezzo crescente della comunità artistica per Trump/,
José Luis Méndez Méndez è il Premio Nazionale di Storia 2026. Lui ha dedicato buona parte della sua vita a investigare le azioni di crudeltà orchestrate e finanziate da un impero contro un piccolo e irredento paese.
La ripulsa di vari artisti per Trump, domenica 1º febbraio, durante la cerimonia dei 68 Premi Grammy, rappresenta solo il più recente episodio di un libretto, sempre più voluminoso di ripulsa delle politiche fasciste implementate dall’attuale amministrazione
La Rete degli Intellettuali, Artisti, e Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità unisce la sua voce a quella di tutti i settori che condividono l’agenda di lotta per la giustizia sociale, per denunciare una nuova aggressione degli Stati Uniti contro la nostra fraterna Repubblica Bolivariana del Venezuela
«In qualche luogo, non so quando, in che momento, nè per chi, ci sarà una penna che valuterà nella sua giusta misura la grandezza delle decime di Naborí e di Valiente, e le metterà nel giusto luogo che corrisponde loro, nell’ambito della poesia ispanica».
Il Piano Speciale di Sviluppo Integrale (PEDI) della zona PatrimonioMondiale della città di Camagüey, diretta dall’Ufficio dello Storiagrafo di Camagüey (OHCC), ha ricevuto il Premio Gubbio 2025 nella categoria di Progetto Speciale
Chi ha fatto propri i sogni collettivi e ha lavorato in maniera instancabile per il bene degli altri prima di tutto, non muore mai del tutto, perché ci sono impronte tanto profonde che possono affrontare il tempo senza timore di perdere la battaglia contro il suo passare implacabile