ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Compagno Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz;
Combattenti del 26 di Luglio e partecipanti alla spedizione del Granma;
Familiari dei nostri eroi e martiri;
Invitati che ci accompagnano;
Pinaregne e  pinaregni;
Compatrioti:

Il 26 di Luglio, data trascendentale nella storia della nazione, provoca in noi una miscela particolare di emozioni, sentimenti e idee, dove all’orgoglio d’essere figli di questo popolo si unisce l’eterno impegno con Fidel e con tutti coloro che hanno offerto la propria vita, perchè sempre si associ il nome di Cuba alla libertà, alla giustizia e alla dignità.
Questa è la prima occasione in cui commemoriamo un anniversario dell’assalto alle Caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes senza la presenza fisica del Comandante in Capo, ma non per questo non sono presenti la sua immagine, la sua opera e il suo esempio, con il nostro eroico popolo disposto ad essere conseguente nel suo lavoro quotidiano con il Concetto di Rivoluzione che ci ha lasciato come legato.
17 anni fa il  compagno Fidel ci ricordava che al Trionfo della Rivoluzione questa provincia era nel sociale la più dimenticata, tanto che molti la chiamavano la “Cenerentola” nonostante l’importante contributo che i suoi contadini e gli operai apportavano all’economia del paese, soprattutto nella produzione del tabacco e nelle miniere.
Bastano poche cifre per illustrare il contrasto tra quella triste realtà e il presente.
Più del 85% delle fattorie della zona non appartenevano a color che vi lavoravano. nela sanità esistevano solo 16 unità assistenziali e 100 consultori provati. In totale 248 medici, 25  dentisti e 50 infermiere e ausiliari.
Oggi conta con 626 consultori del medico della famiglia, 19 policlinici che funzionano in tutti i municipi, otto cliniche odontoiatriche e cinque ospedali.
In questi prestano servizio 4 577 medici, diciotto volte di più; , 5.635 formano il personale d’infermeria, che supera le cento volte quelli esistenti  allora.
Nelle zone rurali appartate dove era una chimera non solo la presenza di un medico, ma anche quella di un’infermiera, oggi funzionano 24 servizi estesi d’urgenza che permettono di salvare molte vite.  
La terribile  cifra di più di 60 bambini morti per ogni 1.000 nati vivi, è passata  al 1,7 nel primo semestre del 2017, è una cifra veramente straordinaria e credo che in Cuba, attualmente è la più bassa (Applauso). E i 53 anni di speranza di vita nel 1958, oggi raggiungono i  79, indici tra i più alti del paese, presenti solo nelle nazioni più sviluppate.
Più  di 3.000 collaboratori della salute diq suta provincia offrono il loro apporto solidale in 43 paesi soprattutto nella fraterna Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Nell’educazione dal 30% di analfabetismo, da molti anni questo indice è praticamente a zero.
In quanto al numero dei  maestri e professori, dei centri d’educazione o alla parte del bilancio destinata a questo decisivo settore, le cifre sono tanto distanti che non vale la pena  fare paragoni.
La disoccupazione si è ridotta dal 30% al 1,3%, es è praticamente inesistente.
Anche se lontani dal sentirsi soddisfatti, i pinaregni e le pinaregne hanno lavorato molto duramente per far sì che ogni famiglia abbia una casa decorosa.
In questo impegno occupa un punto importante lo sforzo proprio, includendo la consegna di sussidi a coloro che non hanno sufficienti possibilità economiche.
È importante che i passi avanti della provincia nell’ambito sociale siano accompagnati  da risultati economici  superiorei, specialmente nell’area produttiva, in corrispondenza con gli accordi adottati  VII Congresso del Partito.
Come ci ha orientato il compagno Raúl in diverse occasioni, l’economia costituisce l’impegno essenziale perchè è la base che permette di sostenere tutte le conquiste della Rivoluzione.
Il settore del tabacco, decisivo non solo per Pinar del Río, ma per l’economia nazionale, ha raggiunto risultati molto buoni  nell’attuale raccolto,  che vanno consolidati definitivamente.
Crescono anche altre produzioni, come quelle dei tuberi e degli ortaggi, però sempre insufficienti. Il riso, dato che stavolta il clima è stato benevolo con Pinar del Río più che con altre provincie, dove la siccità ha provocato perdite considerevoli o impedito di realizzare nuove semine.
Ugualmente avanzano —com’è stato specificato qui nell’intervento della compagna Gladys— il settore della pesca e quello delle miniere, che cominciano a recuperare il peso economico di anni fa, l’industria e i servizi, come il turismo, con una crescita del 5% nel numero dei visitatori durante il primo semestre rispetto allo stesso periodo del 2016.
Per questa e altre ragioni, il Burò Politico  ha deciso di assegnare alla provincia la sede  della manifestazione  centrale per il 26 de Luglio (Applausi).
A nome dei suoi membri  e specialmente del Primo Segretario del Partito, compagno  Raúl Castro Ruz,  giunga ai lavoratori, ai contadini, agli studenti e in fine a tutti i pinaregni,  una meritata felicitazione e il riconoscimento dei loro compatrioti.
Felicitiamo in modo speciale la prima segretaria del Partito, Gladys Martínez Verdecia, e il presidente del Potere Popolare della provincia, Ernesto Barreto Castillo, che hanno saputo condurre con organizzazione ed efficacia l’entusiasmo, l’impegno e la permanente disposizione alla lotta dei loro conterranei.   (Applausi).

Compatrioti:

voi meglio di tutti sapete che anche se resta molto da fare per realizzare lo sviluppo  definitivo dell’economia e con questo dare risposte alle necessità del nostro popolo.
In questa lunga e difficile battaglia siamo convinti che i figli di questa indomita terra continueranno in prima linea come i loro padri e nonni, che non si sono mai rassegnati all’ostracismo a cui tentarono di condannarli prima l’oppressivo regime coloniale e poi una repubblica sottomessa ai disegni imperialisti.
Questa terra ha visto  nascere Isabel Rubio, la valorosa capitana della sanità dell’ Esercito Liberatore, grado militare che le assegnò lo stesso Maceo, in riconoscimento al suo significativo apporto alla causa indipendentista; e al Colonnello Manuel Lazo che offerse un notevole  contributo al successo dell’invasione, una delle prodezze più brillanti della nostra storia
Mezzo secolo dopo circa 40 giovani  dell’allora provincia di Pinar del Río parteciparono alle azioni del  26 di Luglio, soprattutto di  Artemisa ma anche di  altri municipi, includendo questa città. Tre di loro morirono in combattimento e  altri 13 furono vittime dei crimini perpetrati dal dittatore dopo l’assalto.
A San Juan y Martínez nacquero e morirono a soli 17 e 18 anni fratelli Sergio e Luis Saíz Montes de Oca, paradigmi e simboli delle migliaia di giovani cubani morti nella lotta per un futuro di giustizia e dignità per la Patria.
Il prossimo 13  agosto si  compiranno 60 anni da quell’ orribile crimine.
I figli di questa provincia, come quelli di tutta  Cuba, hanno combattuto instancabilmente fino a conquistare la vittoria definitiva .
Lo fecero i guerriglieri del Fronte di Pinar del Río e i combattenti della lotta clandestina nei campi e nella città
Questa è la terra dei Malagones, 12 umili contadini che costituirono l’embrione delle nostre milizie popolari per compiere un ordine del Comandante in Capo.
Sono incontabili le  pinaregne e i pinaregni che hanno nutrito le fila degli alfabetizza tori, dei miliziani, dei combattenti nella lotta contro i banditi e internazionalisti, infine di quanta battaglia è stata combattuta durante questi lunghi anni.
Sono gli stesi che oggi dal solco, la miniera, la fabbrica, la trincea, l’aula e altri fronti non meno importanti spargono il loro sudore nella costruzione di un futuro migliore per la Patria.

 Compagne e compagni:

Come ha segnalato il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, in varie occasioni, la rotta della Rivoluzione è tracciata.
In corrispondenza con gli accordi del  VII Congresso del Partito, lavoriamo e contiamo oggi con documenti programmatici che fissano la direzione e la portata dei cambi che continueremo a fare con il proposito di realizzare un socialismo prospero e sostenibile.
Tutto questo nel mezzo di una situazione internazionale complessa, alla quale si è riferito in forma precisa il compagno  Raúl alla chiusura, lo scorso 14 di luglio, della Nona Sessione Ordinaria dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e cito le sue parole :
“Reiteriamo oggi la denuncia del Governo Rivoluzionario per le misure d’indurimento del blocco  e riaffermiamo che qualsiasi strategia che pretenda di distruggere la Rivoluzione, con la coercizione o le pressioni o ricorrendo a metodi più sottili, fallirà», fine della citazione.
Nelle  ultime settimane si sono incrementate le azioni d’ingerenza  e di destabilizzazione  contro il governo bolivariano e chavista, guidato dal  presidente costituzionale Nicolás Maduro Moros, al quale reiteriamo  la nostra assoluta  solidarietà.
Alla guerra non convenzionale, alla quale resiste esemplarmente da vari anni l’ unione civico-militare del popolo  venezuelano, si è sommata di recente la minaccia del governo statunitense d’imporre sanzioni economiche unilaterali
A sua volta  il Segretario Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), mantiene il suo disprezzabile atteggiamento al servizio dell’imperialismo, di fronte al vice comitato per  l’Emisfero Occidentale del Senato degli Stati Uniti in appoggio all’applicazione di sanzioni.
pochi giorni fa un importante quotidiano degli USA ha elucubrato sul presunto coinvolgimento di Cuba in un’eventuale mediazione internazionale relazionata con la situazione in Venezuela.
Cuba respinge con forza queste insinuazioni e reclama l’assoluto rispetto della sovranità e dell’autodeterminazione della Repubblica Bolivariana del Venezuela (Applausi).
Coloro che tentano dall’estero di dare  lezioni di democrazia e diritti umani, mentre alimentano la violenza golpista e il terrorismo, devono togliere le mani da questa nazione.
Compete solo al popolo e al governo bolivariani superare le loro difficoltà  senza intromissioni straniere nei loro temi interni.
Riaffermiamo,  ancora una volta la nostra assoluta solidarietà con il popolo venezuelano (Applausi).
Davanti al nostro popolo, di fronte alla memoria dei nostri eroici morti, ratifichiamo che non tradiremo mai la gloria e l’orgoglio infinito d’aver servito con modesta la Patria e la Rivoluzione, seguendo le idee e la ferma conduzione
di Fidel e di Raúl (Applausi).
Gloria eterna ai nostri eroi e martiri!
Viva la Rivoluzione!
Viva Fidel!
Viva Cuba libre! (tutte le esclamazioni si ripetono in coro con entusiasmo)
Versione stenografica  del Consiglio di Stato.  Traduzione Gioia Minuti.