Maggio: un mese per pensare a Martí
Martí va tenuto vicino ogni giorno, ma maggio è un mese che ci convoca inevitabilmente a pensarlo di più ch einaltri periodi dell’anno
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Martí va tenuto vicino ogni giorno, ma maggio è un mese che ci convoca inevitabilmente a pensarlo di più ch einaltri periodi dell’anno
Quest’anno la sede è San Pietroburgo, che ha disposto il maestoso teatro Mariinsky per il concerto di gala, che conterà con un elenco che include il famoso batterista, arrangiatore, produttore e compositore cubano Horacio Hernández.
La 28º edizione della Fiera si realizzerà dal 7 al 17 febbraio nel suo spazio iniziale nella capitale con la Repubblica Democratica e Popolare dell’Algeria come nazione invitata d’onore e sarà dedicata al Premio Nazionale di Letteratura , Eduardo Heras León
Il programma del festival include conversazioni e seminari impartiti da note personalità di questa espressione di scena, tra le quali le messicane Beatriz Falero e Matilde Sampeiro.
Le deputate e i deputati cubani non potevano dimenticare che la Prima Ballerina Assoluta ha compiuto ieri venerdì 21 dicembre, 98 anni, e c’è stato l’omaggio dell’Assemblea Nazionale per la donna che ha fondato una diversa maniera di ballare.
La compagnia cubana Irene Rodríguez si presenta venerdì 18, sabato 19 e domenica 20, con lo spettacolo /Más que flamenco/ nel Joyce Theater di Nuova York, dove tuttavia d ricordano gli applausi del pubblico nel suo primo spettacolo due anni fa.
Un grande concerto per raccogliere fondi per i danneggiati dal tornado si realizzerà domenica 17 alle 18.00, nel Salone Rosato Benny Moré de La Tropical
Ansiosi di un successo sicuro nella XIII Biennale, i creatori di Matanzas hanno scommesso d’attribuire protagonismo ai tre fiumi che solcano la città, correnti fluviali che offrono un gradevole distintivo alla regione.
Oggi la famosa orchestra cubana Los Van Van, si presenta nel teatro Howard, nello stato nordamericano di Washington.
Il documento, nel quale si allude al pensiero del fondatore della Festa del Fuoco, Joel James Figarola, uno convinto che «quello che dobbiamo definire come un obbligo, è la volontà di resistere», è stato appoggiato dal super tuit /Batti la tua mano: la cultura è amicizia/.