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Afganistan: le impronte che si vogliono dimenticare

L’amministrazione di Joe Biden, barcollante dopo la partenza delle sue truppe dall’Afganistán, dopo 20 anni di crimini  in uno dei paesi più impoveriti del mondo ha visto nell’Ucraina un «buon momento» per sviare l’attenzione verso il  paese europeo, e «dimenticare» come è restata la nazione asiatica.

Vocazione mercenaria

Per essere ci sono. Quelli che scommettono sempre per richiamare l’attenzione con smania di leader, che tracciano modelli e – molto importante- si fanno pagare per quello che fanno. Questo è essere mercenari

Predizioni del futuro

La guerra in Ucraina, sostenuta militarmente dagli USA e la NATO, e il genocidio contro i palestinesi marcheranno il desolante passaggio di Joe
Biden nella Casa Bianca

Israele, il sionismo e la loro prassi criminale

Negli  ultimi  giorni del 2024 e nei primi del 2025, Israele ha sferrato grandi ondate di attacchi con missili contro gli ospedali e altre installazioni della Salute.

Le isole separate dal mare sono unite dalla

 Ogni 8 dicembre si celebra una data che ha segnalato una rotta solidale di unità e di rispetto mutuo che si deve preservare.

 

Ucraina, un laboratorio per la guerra

Gli Stati Uniti e la NATO hanno trovato «la gallina dalle uova d’oro» in Ucraina. Lì hanno creato un laboratorio militare con il fine, prima di tutto, d’assediare e destabilizzare la Russia, e, per estensione, espandere la minaccia contro la Cina, forse un obbiettivo più grande e più lontano.

Siamo Fidel

Due anni è un periodo regionevole per valutarci. Ognuno indistintamente e tutti in maniera collettiva.  Sapere quanto e come abbiamo  compiuto l’impegno firmato dai cubani per rendere realtà il Concetto di Rivoluzione,  legato di Fidel e  patrimonio inseparabile per  il nostro presente e futuro.

Bolsonaro davanti al suo specchio

Jair Bolsonaro, il «Trump del tropico» ha attaccato di nuovo le migliaia di medici cubani che sono stati nel suo paese a salvare vite e curare malattie, soprattutto nei luoghi meno ospitali di questa nazione di 210 milioni di abitanti.

Brasile: un’invasione alla democrazia

L’ambiente tossico alimentato dall’ex presidente Bolsonaro è giunto alla sua massima espressione quando i suoi seguaci hanno bruscamente fatto irruzione nel Congresso del Brasile, nel Supremo Tribunale Federale e nel Palazzo di Planalto.