
Sono molti i morti ed è enorme il silenzio complice di non fare niente per fermare il crimine.
Gli stessi concittadini del Presidente degli Stati Uniti lo accusano di genocidio, e una legislatrice repubblicana della Florida propone di uccidere tutti i palestinesi. Da Tel Aviv, il Ministro della Difesa sionista ha esclamato che: «Quello che stiamo facendo a Gaza lo sappiamo fare anche a Beirut», una chiara minaccia contro il Libano.
Così è trascorso il quinto fine settimana da quando è iniziato il genocidio contro la popolazione palestinese in Gaza.
Al crimine e alla distruzione in quella Striscia diventata sangue e cenere si oppongono le centinaia di migliaia di persone che manifestano a Londra o lo fanno a Parigi o a Washington, per citare solo la mecca occidentale, nella quale i suoi governi, alcuni più implicati di altri, potrebbero fermare lo sterminio dei palestinesi fatto da Israele Michelle Salzman, si chiama così la legislatrice repubblicana della Florida che, quando la democratica Angie Nixon ha chiesto durante un dibattito nella Camera dei Rappresentanti di questo Stato quanti palestinesi dovranno morire ancora per far sì che Israele fermi il suo massacro, ha risposto: «Devono morire tutti».
Udendo questa insolita dichiarazione, il direttore esecutivo del Consiglio delle Relazioni statunitensi-islamiche della Florida, Imam Abdullah Jaber,
ha dichiarato che questo orribile richiamo al genocidio da parte della legislatrice è il risultato diretto di decenni di disumanizzazione del popolo palestinese da parte dei difensori del «apartheid» israeliano e dei suoi facilitatori entusiasti nel Governo e nei media.
Un Vertice dei paesi dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica e della Lega degli Stati Arabi realizzato a Riad, in Arabia Saudita,ha reclamato la fine immediata dell’aggressione israeliana e di porre fine all’assedio alla Striscia di Gaza, oltre a garantire senza indugi l’accesso della popolazione civile e degli aiuti umanitari internazionali.
Inoltre i partecipanti al Vertice hanno chiamato tutti i paesi del mondo a smettere d’esportare armi a Israele ed hanno incitato il Consiglio di Sicurezza della ONU ad adottare una risoluzione vincolante, per porre fine all’aggressione da parte degli israeliani, perchè viola il diritto umanitario internazionale. (GM/Granma Int.)





