Si comprano militari…
Una comunicazione del Capo del Comando Sud ha l’irrispettosa e vergognosa pretesa addizionale di coincidere con il 98º Anniversario della battaglia di Carabobo, una delle azioni principali per l’indipendenza venezuelana.
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Una comunicazione del Capo del Comando Sud ha l’irrispettosa e vergognosa pretesa addizionale di coincidere con il 98º Anniversario della battaglia di Carabobo, una delle azioni principali per l’indipendenza venezuelana.
Tutti coincidono che la votazione è un trionfo di cuba e che è ora che divenga realtà l’eliminazione del blocco nordamericano.
Non si usa, a Cuba, che appaiano negli spazi della nostra stampa articoli commenti e cronache che si riferiscono al nostro Presidente, a colui che guida i destini della nazione in maniera collettiva e con la convinzione assoluta che solo con il lavoro di tutti il paese avanzerà come necessitiamo.
Davos è stato il luogo in cui si è svolto il Forum Economico Mondiale, un appuntamento dove condividono poltrone e punti di vista multimilionari capi di Stato, come Donald Trump, imprenditori e banchieri, che non s’interessano assolutamente alla situazione nella gran maggioranza del pianeta.
Il leader della Rivoluzione con il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, firmarono il 14 dicembre del 2004 a L’Avana la Dichiarazione congiunta per la creazione dell’Alternativa Bolivariana per le Americhe (ALBA)
L’ultimatum dato recentemente dagli Stati Uniti al presidente venezuelano, Nicolás Maduro, e il processo di «ammorbidimento» attraverso ogni tipo di sanzione, includendo il furto della raffineria venezuelana Ctgo situata negli USA, portano l’etichetta dei metodi usati un secolo e mezzo fa.
Non riconoscere da parte di Jair Bolsonaro che il suo paese ha sofferto una dittatura militare tra il 1964 e il 1985, ricevendo assistenza logistica ed economica dagli Stati uniti mediante il piano Condor , è una vera aggressione alla memoria storica.
Convinto che a Cuba la parola solidarietà si scrive e si pratica con la maiuscola e che durante una settimana il popolo de L’Avana e molti venuti da altre province hanno fatto propri i compiti di salvataggio e di recupero, penso che il Referendum costituzionale del prossimo 24 febbraio ha già aperto le urne e il “Io voto per il Sì”, si amplifica così come si ricostruiscono le case e gli altri edifici distrutti.
La Legge Helms-Burton si sfracella contro la dignità e la resistenza del popolo cubano. Sono passati 23 anni dalla posta in marcia di questo testo, e già di quegli insonni congressisti non si parla più ; ne sono venuti altri accompagnando presidenti di uno o dell’altro partito e Cuba è qui, libera, sovrana e sempre più impegnata con il suo progetto sociale, politico ed economico.