Cuba non dimentica i martiri della Patria
La dittatura di Batista credeva che uccidendo uomini uccideva le idee. Non immaginavano il fuoco che ravvivano con quei morti.
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La dittatura di Batista credeva che uccidendo uomini uccideva le idee. Non immaginavano il fuoco che ravvivano con quei morti.
Il 122º anniversario dello sbarco è stato commemorato martedì 11 con una manifestazione politico –culturale, davanti al monumento che perpetua il fatto storico.
Moderna, funzionale e spaziosa: queste sono alcune delle caratteristiche della nuova palestra “Jesús Molina Hernández”, per la preparazione degli atleti, inaugurata nello Stadio Panamericano, a L’Avana.
L’omaggio a Julio Antonio Mella, assassinato il dieci gennaio del 1929, in Messico, ha avuto una trascendenza speciale con la presentazione della prima edizione cubana del libro /Julio Antonio e Natasha Mella: Reincontro alla fine del cammino/, degli scrittori Adys Cupull e Froilán González.
Chávez incarnava le ansie di libertà del Venezuela e si era proposto di sollevare un continente sottomesso e portarlo sul cammino della sua seconda indipendenza
Ricordiamo sempre che la presenza di Cuba, viva e battagliera, è un esempio che dà speranze e che emoziona gli uomini del mondo intero che lottano per la loro liberazione e soprattutto i compatrioti del nostro continente che parlano la nostra lingua.
Si includono azioni in Las Tunas, Granma, Guantánamo e L’Avana
In omaggio agli eroi e ai martiri del 13 di marzo nel 58º anniversario di quelle gesta eroiche, si realizzerà nel Memoriale Granma del Museo della Rivoluzione, a L’Avana una veglia politico-culturale.
Artisti cubani preparano a L’Avana un murale per il Vertice dei Popoli
Ogni dieci cubani uno soffre di asma