L’improrogabile cammino dell’unità
È terminato ieri mercoledì 25, nel Centro delle Convenzioni Barceló Bávaro, il V Vertice della CELAC
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È terminato ieri mercoledì 25, nel Centro delle Convenzioni Barceló Bávaro, il V Vertice della CELAC
Dopo la convocazione alle elezioni generali e la designazione del Consiglio di Stato della Commissione Elettorale Nazionale, i 17 membri incaricati hanno preso possesso degli incarichi, giovedì 14, durante una cerimonia solenne realizzata nel Palazzo della Rivoluzione.
Accompagnato da membri del suo staff di lavoro del Partito e del Governo, il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha parlato alla stampa con il proposito di chiarire un gruppo di matrici che hanno tentato d’imporre per screditare Cuba.
Rodrigo Malmierca Díaz, lo ha assicurato inaugurando la 35ª edizione della Fiera Internazionale de L’Avana
La Costituzione, discussa e analizzata dai deputati e arricchita con le proposte della popolazione, è stata approvata sabato 22 dall’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP), in votazione nominale.
«Abbiamo fatto dei passi per sostituire meccanismi finanziari e amministrativi per economico -finanziari e senza dubbio ancora non si approfittano tutte possibilità e siamo lenti nel vincolare le produzioni al turismo, l’investimento straniere il settore non statale», ha considerato il Presidente.
Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba; Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri e il Secondo Segretario del Partito, José Ramón Machado Ventura, hanno presieduto la chiusura dell’importante appuntamento dei lavoratori di Cuba.
La prima giornata della visita ufficiale del primo ministro, Manuel Marrero Cruz, nella Repubblica Popolare della Cina, ha compreso incontri con autorità politiche e con imprenditori interessati ad ampliare e rinforzare i vincoli con Cuba.
Basterebbe trovare le parole precise, quelle esatte, quelle che riescono a descrivere senza tagli soggettivi o eccessi, tutto l’amore e il dolore di un popolo. Perchè i cubani siamo andati in Piazza per amore a Fidel E anche per dolore.
Che non ci sia immobilismo, che niente resti statico.