ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Assemblea Nazionale del Potere Popolare. Photo: Juvenal Balán

La Costituzione, discussa e analizzata dai deputati e arricchita con le proposte della popolazione è stata approvata sabato 22 dall’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP), in votazione nominale.
Esteban Lazo, presidente del Parlamento, ha convocato i cittadini con diritto al voto al Referendum, il prossimo 24 febbraio, per sostenere la nuova  Carta Magna cubana, nata da un trascendentale esercizio di costruzione  collettiva che pone in Cuba una Costituzione moderna, adeguata al paese che abbiamo e che vogliamo.
Dei 602 deputati che formano la ANPP, 19 erano assenti e 583 hanno votato Sì per la Costituzione.
Homero Acosta, segretario del Consiglio d Stato ha chiarito che come stabiliscono gli Articoli 137, della Carta Magna vigente, e 166 della Legge Elettorale, per far sì che questa entri in vigore va consultata con il popolo e questa è la ragione per cui la si deve sottoporre a referendum, ma che comunque è  già una Costituzione nuova.
Abbiamo studiato le domande che sono state fatte di fronte ai processi costituenti, per esempio quando si è portata a referendum la Costituzione del 1976, quando c’erano solo norme stabilite partendo dalla commissione incaricata del referendum e altre nel mondo, soprattutto nell’area latinoamericana, e non c’è una ricetta unica per cui quello che farà il popolo nel referendum sarà: Ratifica o non Ratifica questa Costituzione approvata.

Per l’unità della famiglia e del popolo

Luis Ángel Adán Roble ha espresso il suo accordo con la redazione e il contenuto dell’Articolo (prima 68) «come deputato e persona LGBTI».
«Non ci sono bandi, nè vincitori, nè perdenti, e il solo che guadagna è il popolo, con le famiglie che ne escono più forti, abbiano la condizione che hanno», ha affermato riferendo le modifiche contenute in questo progetto della Costituzione basato nei principi di giustizia e uguaglianza.
Poi ha segnalato che altri elementi dovranno essere esposti nella Legge del Codice di Famiglia per discutere e approvare, dove si spera d’incontrare legittimità sociale per tutte le persone, ed ha convocato ad ampliare il lavoro educativo su questi temi.
Ha poi terminato la sua esposizione con un richiamo a tutto il popolo a votare Sì il prossimo 24 febbraio, dopo aver affermato che la Patria è di tutti e che questa Rivoluzione ha sempre avuto il concorso di tutti.
Il giovane deputato per il municipio di Marianao, Danis Díaz Pereira, ha sostenuto che dopo tutto quello che è stato esposto e dibattuto nelle giornate di lavoro dei parlamentari ed anche negli incontri informali, quando ritorneranno ai loro territori dovranno avere le condizioni per spiegare il testo, e questo  anche dove sono stati eletti, vivono o lavorano.
La deputata Mariela Castro Espín, in un ampio intervento ha deto che la nuova formulazione dell’articolo 68 contenuto nel 82, dev’essere interpretata come un passo avanti in un processo così complesso come la riforma della norma giuridica di più forte rilevanza nel nostro contesto sociale e politico.
Contrariamente alle tergiversazioni circolate nelle reti sociali,  l’Articolo 83 riferito al matrimonio, mantiene il principio d’uguaglianza e non discriminazione per motivi di sesso, è questo è compreso nella proposta dell’Articolo 42.
Poi ha affermato che il riferimento costituzionale sul matrimonio s’incontra in un capitolo nuovo e tocca la famiglia in tutta la sua diversità. Ha indicato che si usa il termine di coniugi in allusione a coloro che hanno formalizzato il vincolo matrimoniale e non evade che persone dello stesso genere possano contrarre matrimonio.
Inoltre ha risaltato che l’essenza dell’articolo 68 si mantiene e l’82 trascende  la proposta precedente.
Il primo impegno ora è garantire il voto positivo della maggioranza degli elettori nel esercizio democratico previsto per il 24 febbraio prossimo.
 Rispetto alla modifica del Codice di Famiglia ha suggerito che si devono prendere come riferimenti non solo le esperienze più avanzate a livello mondiale ma anche la nostra propria realtà sociale, ed ha riferito che di fronte alle campagne manipolatrici che la controrivoluzione fomenta nelle reti sociali per sabotare i referendum e per fare in modo che il popolo voti No, dobbiamo fare una buona campagna per informare la popolazione e il mondo sui principi della Rivoluzione e che i diritti di tutte le persone sono blindati nel nuovo testo costituzionale.
Mariela Castro ha felicitato  l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e la Commissione Redattrice per il rigoroso lavoro e l’apporto concettuale e metodologico al progetto discusso,  così come per lo spirito critico del loro lavoro per perfezionare i prossimi processi che svilupperemo.
Ha anche elogiato Homero Acosta, per il suo magistrale lavoro come giurista e educatore di tutti i deputati e del popolo di Cuba, e per la sua maturità politica, gli apporti e la  responsabilità applicata in questo processo.
Poi ha dedicato una felicitazione speciale al Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, un educatore che è stato l’esempio ispiratore nella sua vita, che le ha insegnato che si può amare la Rivoluzione senza abbandonare la famiglia e viceversa e gli ha detto grazie  «per  il suo esempio come padre e come rivoluzionario».
Queste parole sono state seguite da un applauso scrosciante e prolungato con tutti in piedi e poi Mariela ha raggiunto suo padre e lo ha abbracciato.
Tornando al suo posto ha reso pubbliche le parole di suo padre, visibilmente emozionato: «Devi ricordare tua mamma».
E Mariela ha detto che sua madre, anche lei deputata  dalla costituzione della ANPP e con suo padre, fu e continua ad essere ispiratrice e l’ha introdotta in questa lotta. «Tuti e due mi hanno insegnato che si doveva lottare nella Rivoluzione per questi temi difficili e complessi, ma che andava fatto e la vita mi ha dato opportunità, alla guida del Cenesex, che appartiene al Ministero di Salute Pubblica, di poter sviluppare questo lavoro e sto cercando di farlo nella migliore maniera possibile».

Il braccio forte della Rivoluzione

I giovani sono il braccio forte della Rivoluzióne del quale ha parlato Fidel, ha assicurato Susely Morfa González, deputada per  il municipio cienfueguero di Rodas, riferendosi  all’Articolo 87 (nuovo) che segnala e riconosce la forza dei giovani nella società cubana con lo spirito inclusivo e umanista di questo progetto di Costituzione.
E questa preoccupazione per i giovani esiste in Cuba di fronte alla realtà di molti paesi in cui queste età non sono le più felici né offrono le migliori opportunità, ha detto ed ha riferito che più che un orgoglio per essere presente in questo Articolo, è un’alta responsabilità per le nuove generazioni.  
Ha ringraziato per la possibilità data agli studenti nei differenti livelli d’insegnamento di dibattere su questo progetto della Carta Magna.
Simao il bracci forte ch eha smpre voluto Fidel e i giovani accompagneranno il voto segno e sicuro alla patria il 24 febbaraio ha asicurato
 Sarahí de la Caridad Infante Díaz, deputata per Boyeros, si è sommata ai complimenti per i membri della commissione che ha redatto il testo e per aver incorporato nell’inciso J dell’articolo 90 la protezione della flora e della fauna, una proposta reiterata nel dibattito popolare.

Garanzie giuridiche

Julia Dolores Cabrera Raymond, ha ratificato  il riconoscimento alla citata Commissione che, con l’apporto e la saggezza popolare manifestati durante il processo di consultazione, ha permesso d’arricchire l’Articolo 48 sul processo che ha dato luogo al capitolo VI Garanzia dei Diritti.
In questo si riconoscono, ha detto, le garanzie giuridiche non incluse nel progetto precedente, con le quali si contribuisce a perfezionare il procedimento per impartire giustizia nel paese, la cui essenza è stata manipolata e tergiversata da nemici e detrattori.
Ugualmente ha parlato dell’inciso B, Articolo 95, che raccoglie le garanzie processuali ed ha sollecitato la Commissione redattrice nella sua nuova formulazione perché  non è chiaro quando comincia il processo, se nel momento della detenzione o quando si presenta la domanda.
Ariel Mantecón, deputato e membro della Commissione Redattrice ha risposto che il modello del debito processo  si conforma con gli articoli menzionati, i più arricchiti  con il dibattito.
Si può dire che sono articoli competitivi con qualsiasi costituzione, perchè sorgono dall’esperienza ed hanno una vocazione fortemente umanista.
Per la loro elaborazione sono stati ricevuti profondi apporti dalla comunità giuridica, ha riconosciuto. Poi ha chiarito che l’inizio del processo penale non lo può definire la Costituzione, ma la legge di processo penale, ed ha fatto l’esempio di un processo che può essere aperto per perseguire un presunto delitto senza che ci sia chi ha commesso il delitto riconosciuto.
 Joaquín Bernal Rodríguez, deputato per il municipio di Santo Domingo, Villa Clara, ha citato il Titolo VI Strutture dello Stato, Capitolo 5 Tribunali di Giustizia, e l’ Artículo 147, che nel suo secondo paragrafo raccoglie in un incidentale la forma in cui si costituiscono i tribunali.
Considerando che per questo si considerano sempre diversi elementi e che quello che implica maggiormente è la forma collegiata, ha chiesto di togliere la frase «…collegiati o no», per lasciare esplicita la pratica ed evitare interpretazioni sbagliate.
Il plenario ha accolto con un applauso la proposta, fatta prima di terminare il suo intervento, di trasmettere una felicitazione ai lavoratori dei Tribunali Popolari e alla Procura Generale della Repubblica, che questa domenica 23 hanno compiuto 45 anni dalla loro creazione e sono i bastioni della legalità nel paese.
Rubén Remigio Ferro, presidente del Tribunale Supremo Popolare, ha riconosciuto che uno dei molti valori del progetto costituzionale è la maniera in cui si rinforza l’accesso alla giustizia, così come i diritti e le garanzie delle persone ed ha segnalato che il progetto di Costituzione costruito con la partecipazione del popolo, una volta approvato sarà all’avanguardia del costituzionalismo moderno a livello mondiale.
Ferro è stato d’accordo con quanto sostenuto dal deputato  Joaquín Bernal, ed ha riconosciuto che la forma in cui si costituiscono i tribunali dev’essere raccolta nella corrispondente legge. La proposta sottoposta a votazione è stata approvata all’unanimità.
Antonio Carreras Almeida, deputado per Marianao, ha segnalato l’appoggio dei consigli  popolari e dei delegati al processo di consultazione popolare.
Alicia de la Caridad Fernández, deputata per Cabaiguán, ha proposto di aggiungere nell’Articolo 194, riferito ai diritti dei deputati il contenuto dell’inciso G dell’Articolo 128 sulla possibilità dei delegati municipali d’eleggere o revocare i governatori e i vice governatori provinciali.
In questo senso, Antonio Hernández, membro della Commissione Redattrice,
ha commentato che la ripetizione del contenuto di un articolo in un altro, dal punto di vista tecnico risulta formale e inutile.
Quasi come conclusione del dibattito, il deputato del municipio di Mayabeque,  Güines, Aramís Padilla, ha sintetizzato in versi lo spirito della giornata.
Si compie il secondo anno/della partenza di un uomo/ che l’universo e il suo nome/ hanno la stessa misura/ e quest’Isola si è bagnata/con il pianto che versiamo/ e anche se ci restano grappoli/ di lacrime di fronte/
perchè più che un  Comandante/ è un padre quello che abbiamo perso/
Fidel continua a stupire/ in milioni di soldati/ che si mettono i suoi gradi/ ora, che non stanno più sulle sue spalle/ Cuba, anche se diventasse una maceria/ avrà  sempre un popolo fedele/ e adesso con Díaz-Canel/ che protegge questo cielo azzurro / ringiovanisce Raúl/ e resuscita Fidel/
Quando questa Costituzione/ sarà approvata in febbraio/ come una Scrittura Sacra/ guiderà la nostra nazione/ democratica espressione/ di tutto questo popolo fedele/ curiamo più che la carta/ questi saggi postulati/ e con Carilda sulle labbra/ diciamo: grazie Fidel!

Aché per l’eroico popolo di Cuba

Orlando Gutiérrez Boza ha riconosciuto l’importanza che nel Progetto della Costituzione s’indichi per la prima volta che Cuba è uno Stato laico, e che questo è positivo per tutti coloro che hanno un credo religioso o meno.
È sostanziale che ll Stato garantisca la libertà religiosa per tutti, perché questo rinforza l’unità, ha segnalato. Ugualmente lo è il riconoscimento delle associazioni di fraternità e questo è importante per l’unità, perhè a questi gruppi appartengono uomini della nostra storia come Carlos Manuel de Céspedes, Perucho Figueredo, Salvador Cisneros Betancourt, Antonio Maceo e José Martí,  ha sottolineato.
Gutiérrez Boza ha deto che aveva commentato con il deputato Yoerky Sánchez Cuéllar che perchè una Rivoluzione trionfi deve contare con tre elementi e la nostra li possiede: popolo, armi e unità. Si è poi riferito alla democrazia della  maggiore delle  Antille, e alla dignità che hanno ottenuto gli umili e i diseredati di questa nazione con il Trionfo del Primo Gennaio del 1959.
«Io sono una persona grazie alla Rivoluzione»,  ha affermato, perchè senza non avrei potuto essere medico e babalao».
Ha avvisato che dobbiamo essere pronti per affrontare qualsiasi tergiversazione dopo l’approvazione del progetto di Costituzione, «perché ogni testo al di fuori del contesto è un pretesto».
Poi ha concluso le sue sentite e patriottiche parole, come le ha definite  Homero Acosta, chiedendo  aché per l’eroico popolo di Cuba.
In un momento emozionante della sessione, il cantautore Raúl Torres  ha consegnato al Generale d’Esercito Raúl Castro, a nome di tutti i deputati, i testi delle canzoni del suo reprtorio ed ha letto la dedica nella quale si riconosce il Primo Segretario del Comitato Centrale
del Partito como “padre dei cubani, oggi nel Giorno dell’educatore, con l’orgoglio di chiamarmi anch’io Raúl».
Poi è intervenuta Vivian Patricia Alvarado Godoy, per proporre una modifica nel secondo pargrafo dell’Articolo 24 (viene dall’ultimo paragrafo del vecchio 23), che tratta della proprietà socialista di tutto il  popolo.  Il suo proposito era evitare che lo Stato non fosse protetto nella consegna dei beni.
Per chiarire il tema è intervenuta  Elba Rosa Martínez, membro della
commissione redattrice, che si è basata su vari Articoli ed ha riportato gli argomenti apportati sul tema nell’incontro delle commissioni per i sottogruppi sul diritto preferenziale che ha lo Stato e che questo è ben esplicito.
Homero Acosta ha spiegato che con questo acapite si esprime un obiettivo
d’attualità che non è il trasferimento di mezzi di dominio pubblico e che nella
nuova formulazione realizzata si paragona agli aspetti dello sviluppo economico e  sociale del paese e alla possibilità di un’eccezionalità che il Consiglio dei Ministri valuterà  e regolerà con le sue richieste senza danneggiare le fondamenta politiche.
Altri membri della commissione redattrice hanno chiesto la parola.
 Yomil Rodríguez ha precisato che il  controllo dello Stato non lascia dubbi e  Marcia Cristobalina ha sottolineato la quantità di norme che si devono editare, perchcè la Costituzione è una legge di minimi ed è in altre norme giuridiche che si raccolgono gli aspetti in maniera più ampia. Non c’è pericolo che accada quello che dice la deputata, ha assicurato.
José Luis Toledo Santander, anche lui membro della Commissione Redattrice,
ha detto che lo Stato sarà sempre protetto grazie alle clausole dell’Articolo 58.
Nonostante le spiegazioni la deputata ha mantenuto il suo criterio di modifica e nella votazione c’è stato solo un voto a favore del cambio.

Costituzione

La deputata Yolanda Gómez, ha raccomandato di rivedere il preambolo, a pagina 6, dove ci si riferisce ai patrioti cubani, per plasmare in forma chiara il nuovo inizio delle lotte per la nostra indipendenza nel 1895 e ha proposto
che a pagina 7, si muova il paragrafo che allude ai decenni del ‘20 e del ‘30, a continuazione di quello che si riferisce all’intervento  nordamericano nel 1898. In risposta a questa richiesta, Elier Ramírez, membro della Commissione Redattric ha segnalato che l’ultimo paragrafo di pagina 6 si riferisce a tutti i patrioti che intervennero nelle lotte tra il 1868 e il 1898.
Eduardo Torres Cuevas ha aggiunto che il preambolo del documento pretende una sintesi che comprenda tutta la storia e che il paragrafo riferito dia un senso dialettico di continuità al nostro processo rivoluzionario. In quanto all’ordine dei paragrafi il membro della Commissione Redattrice, ha affermato che la  redazione è stata strutturata dal generale al particolare e che l’unica intenzione è stata riflettere le lotte rivoluzionarie del nostro popolo. «Muovere tutto sarebbe  alterare l’ordine conseguito»,  ha detto.
La deputata Doraine Linares ha esteso le felicitazioni a tutti gli educatori cubani ed ha proposto nel preambolo del documento che s’includano le organizzazioni studentesche nella parte che riconosce la gestione delle organizzazioni degli operai e dei contadini.
Raúl Palmero, presidente della FEU e membro della Commissione Redattrice ha commentato che anche se non s’includono gli studenti nel testo, questa sarà sempre la Costituzione degli studenti e su questo punto Homero Acosta ha  reso effettivo il riferimento agli studenti nel documento, dopo aver posto a consultazione la questione.
Il deputado Enrique Alemán, ha detto che la Costituzione è una sola e che lui, come uomo religioso di questo paese, si sente onorato di far parte del dibattito.
«Esiste in Cuba una comunità religiosa, e le donne e gli uomini religiosi cubani vogliamo l’unità di questo popolo. Che la luce e il progresso scendano su questa terra», ha augurato.  
Il deputato Pablo Odén Marishal ha sottolineato che gli Stati Uniti tengono Cuba sotto vigilanza perchè non rispetta la libertà religiosa, ed ha assunto  a nome di tutti i cristiani del paese la responsabilità che in questo senso ricade su di lui. «Va detto  che il fondamentalismo che questi gruppi fomentano è politico e non religioso; vogliamo dire ben chiaro, come un impegno, che quello che tradisce il povero tradisce Cristo».

Il tempo è a favore dei sogni buoni  

Dopo aver studiato in forma indipendente e in sottogruppi il lavoro del progetto di Costituzione e aver ascoltato attualmente l’intervento del segretario del Consiglio di Stato, Homero Acosta Álvarez, sui cambi introdotti al testo, i deputati hanno analizzato, sabato 22, la proposta di Carta Magna in una sessione che ha contato con la presenza del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito (PCC), il presidente cubano Miguel Díaz-CanelBermúdez e José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del PCC.
All’inizio della sessione, Esteban Lazo Hernández, membro del Burò Politico e presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare,  ha esteso, a nome del Parlamento, una felicitazione a tutti gli educatori nel loro giorno.
I primi interventi hanno riflesso il sentire quasi generalizzato di risaltare il lavoro encomiabile della Commissione redattrice guidata dal Generale d’Esercito.
José Castañeda Martínez, deputato per La Lisa, ha segnalato che quando il 24 febbraio si realizzerà il Referendum Popolare, come meritato omaggio a Martí e al nuovo inizio delle lotte per l’indipendenza, i cubani degni diremo Sì alla Costituzione, adeguata ai tempi attuali e futuri.  
La deputata Reina de la Caridad Torres ha espresso il suo appoggio al progetto di Costituzione ed ha insistito nella preparazione dei deputati per contribuire all’intesa della futura Carta Magna, che sarà sottoposta all’approvazione del popolo, una Costituzione avanzata, moderna, in accordo coi tempi e necessaria per il paese.
Si è riferita ad alcune matrici d’opinione che i nemici della Rivoluzione pretendevano di  diffondere su posizioni di contrarietà alle proposte della Carta Magna, che si sono smontate da sole, con gli interventi dei deputati e con i criteri predominanti che riconoscono il carattere democratico del processo di consultazione.
Il deputato José G. Borrero Sotomayor ha chiamato a continuare a difendere la prima Legge della Repubblica, che sia il culto dei cubani alla dignità piena dell’uomo.
La deputata María Petra Patterson ha riconosciuto il valore del fatto che il 50% delle proposte fatte dalla popolazione nel processo di consultazione sono state incorporate e questo significa che il popolo conta.
In nome della Commissione Redattrice, Homero Acosta ha ringraziato le posizioni d’appoggio ed ha risaltato il lavoro di tutto il collettivo con la direzione del Generale d’Esercito, perché se c’è un padre fondatore di questa Costituzione è questo deputato, questo timoniere com’è stato detto prima, che ci ha sempre condotto ad un porto sicuro. (GM – Granma Int.)