OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

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La Patria si canta con il cuore puro

Nasce orfana «dell’anima» e del senso della creazione artistica che non ha bandiera propria; che si consolida nel risentimento estraneo; e che cerca, come unico proposito, di tentare d’inquinare i pensieri con la manipolazione, a convenienza della storia di un popolo e della sua cultura

Pensiamo a loro e proteggiamoci

La gratitudine per la prodezza titanica che realizzano i nostri lavoratori della Salute in questa battaglia contro la COVID-19 necessita anche, ora più che mai, la nostra responsabilità e auto protezione, un tema che può aprire brecce all’incuria se no lo reiteriamo.

Il grido redentore del 10 Ottobre

Quella mattina gloriosa del 10 ottobre del 1868, Cuba «si risvegliò» dal sottomesso letargo di tre secoli di dominio spagnolo: cominciava così il primo giorno di libertà.

Fidel, in tutte le dimensioni della Rivoluzione

Fidel lo possiamo incontrare ad ogni passo, in ogni angolo e in ogni opera sociale edificata con lo sforzo di un paese in Rivoluzione.

Celia e il fulgore della sua presenza vitale

Celia non fu mai un’eroina inavvicinabile, era una leader popolare e amata, nella quale si annidavano in forma naturale la bontà e il dettaglio.

Perucho, alla gloria o al patibolo

Integro sino all’ultimo respiro, prima d’essere fucilato Perucho onorò  il suo inno di guerra esclamando: «Morire per la Patria, è vivere»

Per la vita, un ritorno sicuro alle aule

L’Isola si supera di nuovo di fronte alla pandemia, con un’allegria condivisa da alunni, genitori e maestri, che parlano di un ritorno alle aule con la certezza che anche dall’Educazione si scommette per la vita

La terra del sí si può

In quest’anno duro nel quale è stata la vita e non l’economia al centro dello scenario internazionale, non appare strano il fatto che Cuba abbia ratificato in abbondanza il suo carattere umanista erigendosi come un esempio di riferimento effettivo nello scontro al virus

Celia, nell’immagine del giusto e del vero

Celia Esther de los Desamparados Sánchez Manduley aveva superato la vera leggenda della sua vita, per diventare l’incarnazione stessa della semplicità e la bontà, del dettaglio e la giustizia, della dedizione alla lotta e al lavoro, dell’austerità e dell’umanesimo, dell’autentico decoro.

Semplicemente, Celia

È difficile non evocare nel presente la ragazza che dalla clandestinità inventava soluzioni tremende come collocare messaggi avvolti nelle sigarette o anche dentro a una torta, o inventarsi una pancia da donna incinta per burlare le autorità della tirannia