Fidel e la cultura, l’eterna battaglia
Un martiano come lui sapeva che per essere liberi si doveva essere colti e che la cultura era uno dei nomi della felicità che la Rivoluzione desiderava per il suo popolo
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Un martiano come lui sapeva che per essere liberi si doveva essere colti e che la cultura era uno dei nomi della felicità che la Rivoluzione desiderava per il suo popolo
Corone di fiori di Raúl e Díaz-Canel hanno accompagnato le ceneri del rilevante intellettuale cubano
«In qualche luogo, non so quando, in che momento, nè per chi, ci sarà una penna che valuterà nella sua giusta misura la grandezza delle decime di Naborí e di Valiente, e le metterà nel giusto luogo che corrisponde loro, nell’ambito della poesia ispanica».
Corone di fiori del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione Cubana; del Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez; del presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, Esteban Lazo Hernández, e una in nome del popolo di Cuba, hanno accompagnato le onoranze funebri dell’amato cantautore Eduardo Sosa
Pochi mesi fa il prestigioso intellettuale Roberto Fernández Retamar, a proposito del 60º anniversario della Casa de las Américas, aveva convocato i presenti a ricordare il futuro
La Fiera torna alla carica, partendo dal 6 marzo, da Matanzas, Pinar del Río, Cienfuegos, Camagüey e Granma, per festeggiare il libro sino a domenica 10. Dal 14 al 17 marzo la celebrerà Ciego de Ávila. Dal 20 al 24 lo faranno Holguín e Mayabeque, e dal 27 al 31, Sancti Spíritus e Guantánamo.
La personalità del Comandante in Capo è stata e continuerà ad essere motivo d’ispirazione di artisti e del suo popolo,
Il cantore della Rivoluzione d’Ottobre morì il 14 aprile del 1930, 95 anni fa
Il Presidente Miguel Díaz-Canel ha inviato al Pantheon delle Forze Armate Rivoluzionarie, ubicato nel cimitero di Colón, un’offerta di fiori per onorare la memoria del Poeta Nazionale
Preservare e gestire efficientemente il patrimonio culturale della nazione, propiziare la partecipazione attiva e cosciente dei cittadini nei processi culturali per soddisfare le loro necessità spirituali e le aspettative di ricreazione, elevare la capacità per apprezzare l’arte e sviluppare le industrie culturali con criteri decolonizzatori sono state definite “priorità del secolo”.