La delegazione cubana abbandona il Forum della Società Civile a causa della presenza di mercenari
Prima dell’inizio dell’incontro si udivano nella sala le grida di “Fuori, Fuori i vermi!” e “Buttateli fuori!” dei circa 70 delegati dell’Isola
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Prima dell’inizio dell’incontro si udivano nella sala le grida di “Fuori, Fuori i vermi!” e “Buttateli fuori!” dei circa 70 delegati dell’Isola
Le Nazioni Unite sono chiamate a un cambio per guadagnare in efficienza, eliminare gli schemi arcaici del passato e adattarsi al multi-polarismo del XXI secolo.
Nel secondo semestre, il paese affronterà restrizioni nell’ economia e si applicheranno varie misure.
Le delegazioni riprendono il dialogo, dopo sette ore di lavoro svolte giovedì 21 nel Dipartimento di Stato di Washington.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha assicurato che la sua visita a Cuba alla fine del mese di marzo sarà un’opportunità per continuare ad avanzare nella normalità dei vincoli tra i due paesi
Lo ha assicurato José Chaple Hernández, direttore della Politica Commerciale per l’America Latina e i Caraibi del Ministero del Commercio Estero e l’Investimento Straniero.
Per quanto Washington s’impegni a tracciare una linea dall’Alasca alla Terra del Fuoco e a vendere la fantasia del panamericanismo, il Rio (fiume) Bravo s’incarica di separare i due progetti storici irreconciliabili ogni volta che si riuniscono paesi del continente
Il maggior terrorista dell’Emisfero Occidentale, Luis Posada Carriles, è morto ieri, mercoledì 23, a 90 anni, a Miami, senza pagare i suoi debiti con la giustizia né risarcire una sola delle vittime
Con più di 330 interventi e un vasto consenso sulle incongruenze dell’ipotesi de un attacco acustico contro i diplomatici statunitensi in Cuba, è terminata a prima giornata del Forum online a cui hanno partecipato scienziati ed esperti di differenti settori scientifici.
Il direttore generale degli Stati Uniti della cancelleria cubana, Carlos Fernández de Cossío in una dichiarazione alla stampa, ha affermato che le recenti misure adottate da Washington «rispondono a motivazioni politiche e non hanno alcuna relazione con la sicurezza dei suoi funzionari a L’Avana».