Siamo alla Terza Guerra Mondiale?
L’ umanità affronta oggi un’offensiva pianificata contro la libertà, che combina il ultra liberismo economico con l’autoritarismo politico
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L’ umanità affronta oggi un’offensiva pianificata contro la libertà, che combina il ultra liberismo economico con l’autoritarismo politico
Uno show anticubano, preparato dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani della OSA, la stessa che non ha detto una parola sui crimini dei golpisti che hanno strappato la presidenza vinta nelle urne da Evo Morales in Bolivia, nel 2019, e che cieca e sorda per i crimini commessi dalla destra in America Latina, si somma ai tentativi di debilitare e paralizzare qualsiasi avvicinamento tra Cuba e gli Stati Uniti.
È iniziata la nuova stagione della saga di Trump, che promette una politica econ0mica protezionista, deportazioni di massa e l’aumento delle
tensioni bilaterali con alcuni paesi latino americani
Washington insiste nella sua strategia d’assedio per generare fame e disperazione nelle famiglie cubane, un obiettivo fallito storicamente grazie alla resistenza del popolo cubano e alla solidarietà internazionale
Il 9 maggio non può essere solo una data di più del calendario. Se l’umanità si perde nel labirinto della dimenticanza nella quale suonano il preludio le trombe dell’apocalisse fascista, stavolta non sopravviverà all’esperienza.
António Guterres, segretario generale della ONU, ha chiamato a cancellare le sanzioni imposte a differenti paesi per garantire l’accesso agli alimenti, alle pratiche di salute e assistenza di fronte alla pandemia di Covid – 19 che il mondo sta affrontando
Gli USA hanno selezionato 110 invitati che hanno partecipato nei giorni 9 e 10 dicembre al “Vertice per la Democrazia” al di fuori degli spazi dell’Assemblea Generale della ONU e utilizzando l’autoritario metodo di stabilire parametri senza consultare nessuno per scegliere i partecipanti.
La corruzione è stata una regolarità dei governi neoliberali nel continente e non dei governi progressisti
John Quincy Adams, diplomatico e politico statunitense, che fu il sesto presidente degli Stati Uniti (1825-1829), ha nel suo curriculum, oltre ad altre avventure imperiali, un fallito «apporto» alle scienze.
La portavoce del Dipartimento di Stato degli USA, Kristina Rosales, è stata molto precisa: «Cuba resta nella lista, non c’è nessun cambio, non ci sono annunci e non c’è nessuna novità», e ha precisato che qualsiasi decisione al rispetto verrà informata unicamente dagli Stati Uniti e non da un terzo paese.