OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Foto: EFE

Con una bacchetta magica ben alta, lasciata dai suoi predecessori Tabaré Vásquez (2005-2010 y 2015-2020) e Pepe Mujica (2010-2015), ora l’eletto presidente dell’Uruguay, in rappresentazione del Frente Amplio, Yamandú Orsi, dovrà rompere l’inerzia delle aspettative per dare continuità a un progetto denominato sinistra rinnovata.

I tempi non sono gli stessi e nemmeno il panorama politico nella regione sudamericana lo è.

Per una o un’altra ragione e varie circostanze, la sinistra latino americana ha ceduto terreno, e un’estrema destra neoliberale ha occupato spazi, lì dove ci furono prima dittature di taglio fascista, poi la detta democrazia latino americana, e finalmente una sinistra assediata da elementi oligarchici e giudiziari, principali responsabili del cambio di panorama verso la destra degli ultimi anni.

La più nociva, avversa e significativa di queste realtà proprio in un paese sudamericano è quella dell’Argentina con Javier Milei installato nella Casa Rosada. Lo era anche con Jair Bolsonaro governando in Brasile.

Forse per questo, tra le altre ragioni, la vittoria del rappresentante del Frente Amplio, Yamandú Orsi, è motivo di speranza e, nello stesso tempo, una sfida per aprirsi il cammino verso il progetto sociale lacerato dalla destra e dall’estrema destra.

Di sicuro altri attuali governi vedranno nel nuovo mandatario, non solo il ricambio governativo, ma – ed è molto importante– un nuovo componente dell’impegno d’ottenere l’unità regionale, mentre risponde alle aspettative economiche e sociali del popolo uruguaiano.

Orsi avrà a suo favore sia l’esperienza nella sinistra uruguaiana che il il consiglio del suo amico, Pepe Mujica, un riferimento nella regione quando si parla di princici e di etica , tanto necessari in questi tempi.

Tutto sembrava indicare che il 6 dicembre, ancora senza la nomina ufficiale di presidente uruguaiano, ha avuto una prima esperienza quando Montevideo é stata sede sede del Vertice del Mercosur e lì il paese anfitrione ha consegnato la Presidenza pro tempore di questo meccanismo di concertazione regionale al mandatario argentino che, detto per inciso, ha detto orrori del gruppo.

Un’analisi di RT segnala che la vittoria di Orsi, come presidente uruguaiano, e di Carolina Cosse come vice presidente, si può denominare un’umile risposta all’auge del trumpismo nel mondo.

Lo stesso media segnala che l’impegno dei due leaders è confrontare i nuovi problemi emergenti dalla società uruguaiana che è stata danneggiata in maniera inedita dalla delinquenza e dal narco traffico.

Ugualmente si prevede che il nuovo governo debba avanzare nei settori rurali, in quelli dove lo sconfitto Partito Nazionale ha potuto conquistare la maggioranza in 15 dipartimenti del paese.

La CNN ha citato il politologo dell’Uruguay, Adolfo Garcé, che assicura:«Orsi è credíbile. È della scuola di Pepe Mujica, ol Pepe Mujica che sì ha cercato di unire».

«La piattaforma di Orsi assomiglia alla miscela di politiche amichevoli con il mercato e con programmi di benessere, che hanno caratterizzato il mandato del Frente Amplio tra il 2005 e il 2020», segnala un’analisi di AP.

Queste congetture e questi comunicati di notizie si riferiscono a un’ampia gamma di prospettive, dopo che Yamandú Orsi assumerà il potere, il prossimo 1º marzo del 2025, rappresentando il Frente Amplio, la principale forza politica di sinistra in Uruguay.

Un aspetto che va considerato è che Orsi dovrà governare senza la maggioranza parlamentare, perché il Frente Amplio conterà su 48 deputati, dei 50 necessari per essere maggioranza.

Per questo, il nuovo mandatario uruguaiano ha precisato, quando ha saputo della sua vittoria, che: «Sarò un presidente che convoca una e un’altra volta al dialogo per incontrare le migliori soluzioni. Certo con le nostre proposte, ma anche ascoltando molto bene anche quello che dicono gli altri».

Con Carolina Cosse, la sua compagna di formula, Orsi ha espresso la sua allegria per il risultato, ma ha anche ricordato l’importanza dell’unità nazionale.