OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Illustrazione de La Jornada. 

Tutto indica che il mondo è in presenza di un presidente degli USA –Joe Biden– disposto, «all’ultima ora», a incendiare il pianeta Terra, con tutti i suoi abitanti dentro, prima di abbandonare il suo mandato.
La sua ultima decisione –irresponsabile, sfidante e pericolosa– l’ha assunta domenica 17, quando ha autorizzato, per la prima volta, l’Ucraina ad «attaccare l’interno del territorio  della Russia con missili a lunga portata forniti dagli Stati Uniti, come ha pubblicato  il quotidiano  The New York Times.
Ogni giorno risulta più evidente che il tuttavia mandatario vuole terminare i suoi giorni alla Casa Bianca creando condizioni irreversibili per far sì che scoppi una nuova conflagrazione mondiale.
A sua volta, l’ex candidato presidenziale statunitense e nominato segretario di Salute del prossimo governo,
Robert F. Kennedy Jr., ha segnalato che «gli uomini anonimi con la cravatta, che attualmente dirigono la
politica estera degli USA sembra vogliano iniziare la 3ª Guerra Mondiale prima di abbandonare la Casa Bianca».
Il portavoce presidenziale russo, Dmitri Peskov, ha avvertito che «tale decisione del mandatario statunitense,
d’attaccare la Russia con missili Atacms, presenta una nuova scalata di tensione e implicazione degli Stati Uniti
nel conflitto dell’Ucraina».
Nel  settembre scorso, il presidente russo, Vladímir Putin, aveva avvertito che: «Se gli Stati Uniti e la NATO decidono di permettere a Kiev d’attacare il territorio russo con armi a lunga portata, questo significherebbe che i paesi di
questo blocco sarebbero in guerra con la Russia».
«Se questa decisione è stata effettivamente formulata e posta a conoscenza del regime di Kiev, allora, ovviamente,
si tratta di una scalata di tensione e di una situazione qualitativamente nuova nei termini d’implicazione degli  Stati Uniti in questo conflitto. E forse prima di tutto prenderemo questo come punto di partenza», ha dichiarato Peskov.
Domenica 17, il quotidiano  Le Fígaro ha pubblicato presunte decisioni della Francia e del Regno Unito, d’autorizzare  l’Ucraina a realizzare attacchi al territorio russo con missili a lunga portata Storm Shadow-Scalp.
Lunedì 18, il Governo francese ha smentito il quotidiano Le Figaro per  qesute affermazioni sugli attacchi alla Russia:  «Diciamo apertamente che è un’opzione che potremo esaminare (...) Non ci sono novità in questo tema »,ha
commentato il titolare del ministero degli Esteri, Jean-Noël Barrot, al margine del Consiglio  dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea (UE).
Josep Borrell, rappresentante per i Temi Esteri e la Politica di Sicurezza della UE , ha affermato che «si spera che gli Stati membri giungano ad un accordo per permettere che l’Ucraina usi armi occidentali di lunga portata per attaccare obiettivi nel territorio della Russia».
«Ho detto ripetutamente che l’Ucraina dovrebbe poter usare le armi che le forniamo non solo per fermare le frecce ma anche per poter colpire gli arceri», ha detto  Borrell prima di una riunione con i ministri dei Temi Esteri della UE a Bruxelles.
In contrapposizione, il ministro delle Relazioni Estere  dell’Ungheria,Peter Szijjártó, ha avvertito che: «L’ Unione Europea e gli Stati Uniti rischiano di estendere il conflitto  ucrainiano a tutto il mondo», ed ha aggiunto che  Washington ha lanciato «un attacco finale disperato contro la nuova realtà, fatto che non solo è antidemocratico, ma è anche – come lo ha definito – estremamente pericoloso.
«Apparentemente i partitari della guerra, nella loro disperazione, non tentano nemmeno d’evitare il peggio, ossia l’espansione del conflitto dell’Ucraina a scala globale», ha scritto Szijjártó nelle reti sociali,citato da  Sputnik. ( GM/Granma Int.)