
La menzogna, moralmente condannabile per molti, è riuscita a sopravvivere con successo ai passi avanti educativi dell’essere umano.
Grandi pensatori come Aristotele consideravano che «la menzogna rende l’uomo odioso di fronte alla divinità e disprezzabile davanti ai suoi simili ».
Ma, appartandoci dalla filosofia, niente come la sapienza popolare per avvisare sulle sue possibili conseguenze, soprattutto quando si trasforma in «senso comune» di coloro che guidano una nazione perchè, come dice il ritornello «un bugiardo lo acchiappi più velocemente di uno zoppo».
Questo succede con il Governo vicino, questo che si trova a nord dell’arcipelago e che, come il re nudo del racconto infantile Esibisce le sue falsità su Cuba, senza accorgersi che pone in pubblico le sue vergogne, tanta è la sua arroganza.
L’attuale amministrazione statunitense insiste, arbitrariamente, nel mantenere Cuba nella peggiore delle categorie (livello 3) nel suo rapporto annuale del Dipartimento di Stato sulla tratta delle persone, appena pubblicato.
Il modo di fare delle autorità di Washington, marcato da motivazioni politiche, ha meritato la risposta dal suo account in X del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez.
«L’imperio ha di nuovo inserito Cuba nel suo manipolato rapporto sulla tratta delle persone, indignante manovra della guera aperta contro la collaborazione medica cubana.
Basta con il cinismo, segretario Blinken! Lei consce bene la nostra politica di tolleranza zero a questa criminale pratica».
Per giustificare l’azione il rapporto riferito utilizza argomenti contradditori, appoggiato nella diffamazione sul lavoro della collaborazione medica cubana in più di un centinaio di paesi.
L’opera di cooperazione con altri popoli che Cuba esercita in materia di Salute, è tanto umana che devono aggredirla.
Si molestano che nel mezzo dell’impero della perversità e del disonore con cui pretendono di dominare il mondo, l’Isola mai sottomessa apporta luce nell’oscurità e salute a chi soffre.
Ma non è fortuito includere Cuba nelle liste spurie, perché considerare l’Isola nella peggiore categoria del rapporto sulla tratta delle persone permette alla Casa Bianca di giustificare il blocco e la saga interminabile di misure coercitive indirizzate a far arrendere per fame il suo popolo.
Sembra che il mondo stia a rovescio: quelli che fomentano il traffico di persone, stimolando le uscite illegali, quelli che intorpidiscono il flusso normale migratorio tra le due nazioni sono quelli che giudicano e castigano.
Quelli che non permettono - per citare un solo esempio- ai nostri giocatori di baseball di beneficiarsi di un accordo che evita loro di cadere nelle mani dei trafficanti di persone per arrivare alla MLB, sono gli stessi che pretendono di condannare chi mantiene una politica di tolleranza zero di fronte alla tratta delle persone. (GM/Granma Int.)





