
Anche se era un risultato che si conosceva da molto tempo, solo alla chiusura delle urne, domenica 2 giugno, si è saputo il nome di chi sarà la prima donna presidente della storia del Messico dopo le elezioni politiche per le quali sono stati convocati quasi cento milioni di messicani.
I votanti hanno scelto Claudia Sheinbaum, della coalizione “Sigamos haciendo historia”, formata dal Partito Morena, dal Partito del Lavoro (PT) e dal gruppo Verde Ecologista del Messico.
I candidati erano, oltre a Xóchitl Gálvez, all’opposizione per la coalizione Fuerza y Corazón por México, formata dai partiti Acción Nacional, Revolucionario Institucional e Revolución Democrática e Jorge Álvarez Maynez, per il partito Movimiento Ciudadano.
Si è giunti a questa domenica con la certezza che l’attuale mandatario, Andrés Manuel López Obrador, presenta un’alta approvazione nella sua gestione di governo (más del 70 %) e quindi quello che voleva era ottenere la continuità della sua opera.
In un articolo del quotidiano argentino, Página 12, è stato indicato che il possibile trionfo della candidata Morena ha a che vedere con i risultati del programma di AMLO, in relazione alla lotta contro la povertà e l’incremento delle pensioni e dei salari.
Inoltre ha segnalato che il PIL (Prodotto Interno Lordo) è cresciuto del 5,7 % nel 2021; del 3,9 % nel 2022; e del 3,2 % nel 2023, secondo l’Istituto Nazionale delle Statistiche e Geografia.
Si prevede che nell’anno in corso la portata sarà del 2,8 %.
Non dimentichiamo che si tratta di un paese molto danneggiato dal traffico di armi provenienti dagli Stati Uniti e dall’azione dei gruppi del narcotraffico verso il paese vicino, il più forte consumatore di droghe del mondo.
Domenica 2 giugno i messicani, oltre ad eleggere il nuovo presidente che resterà in carica sei anni, hanno rinnovato tutto il Congresso e nove Stati che hanno eletto i governatori, oltre alla Cupola di Città del Messico.
Ugualmente si rinnovano i congressi locali in 31 entità federative e a livello nazionale le presidenze municipali, i sindaci, i sindacalisti, i reggenti, i consigli municipali, tra i tanti incarichi municipali e secondo la divisione amministrativa di ogni Stato.
(GM/Granma Int,)





