Il 5 dicembre del 2013, a 95 anni, morì Nelson Mandela, un uomo che , come disse il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, «dedicò la sua vita al servizio del suo popolo e dell’umanità».
In un messaggio che gli inviò il leader storico della Rivoluzione in occasione del 90º compleanno del dirigente africano, Fidel terminava esaltandolo: «Gloria a te, Nelson, che da 25 anni di carcere in isolamento hai difeso la dignità umana!
«La calunnia e l’odio non hanno potuto nulla contro l’acciaio della tua resistenza. Hai saputo resistere e senza saperlo né cercarlo sei diventato il simbolo di quanto c’è di più nobile nell’umanità(…) Vivrai nel ricordo delle future generazioni, e con te i cubani che sono morti difendendo la libertà dei tuoi fratelli in altre terre del mondo».
Anche il leader sudafricano, icona della lotta contro l’apartheid, espresse altissime mostre d’ammirazione per il Comandante in Capo, che chiamò «uomo leale», e del quale disse : «Non dimenticheremo mai che nei momenti più oscuri della Patria, nella lotta contro il apartheid, Fidel Castro era al nostro fianco».
La vittoria contro quel brutale regime di segregazione, l’elezione in Sudafrica per la prima volta di un presidente negro e la lotta per la vera indipendenza di un paese nel quale bianchi e negri condivisero il progetto di nazione, furono il risultato colossale dell’ opera monumentale che fu la vita di Nelson Mandela.





