
Quando la Repubblica Popolare Democratica della Corea, realizza la prodezza di lanciare due missili strategici incrociatori e lunga portata, nella cornice della simulazione di un attacco nucleare tattico, si conferma, non solo il livello raggiunto dalla scienza militare nel paese, ma la disposizione combattiva che lo rende invulnerabile di fronte alle minacce di ogni tipo degli Stati Uniti nei mari vicini alla nazione.
Lo stesso presidente del paese asiatico, Kim Jong-un ha segnalato che le azioni temerarie degli USA potrebbero scatenare una guerra nucleara in questa regione, ha riportato RT.
Si può allora considerare che il 75º anniversario della costituzione della RPDC è stato atteso con nuove vittorie nei più differenti campi della resistenza creativa quotidiana, rappresentata dal suo popolo.
Il positivo lancio, ha riportato Pyongyang, è stato considerato un «avviso ai nemici sulla crisi nucleare reale», che si evidenzia con le manovre congiunte tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti in mari vicini alla nazione nordcoreana.
In queste circostanze il popolo e le istituzioni hanno celebrato in questo 9 settembre un altro anniversario della costituzione della Repubblica Popolare Democratica della Corea, preceduta dalla creazione dell’Assemblea Suprema del Popolo, eletta nell’agosto del 1948 e la proclamazione della nuova Costituzione, il 3 settembre dello stesso anno.
Con la conduzione del gran leader, Kim il Sung e del Partito del Lavoro
della Corea, si realizzarono i primi passi dell’indipendenza e lo sviluppo di una nazione che sino ai nostri giorni non solo ha consolidato i suoi successi nelle più diverse sfere, ma che si propone di celebrare questo 75º anniversario, sviluppando nuove forze che facciano del paese un bastione inespugnabile di fronte agli appetiti statunitensi per farlo arrendere.
(GM/Granma Int.)





