
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha chiesto una condanna di 33 anni di reclusione per Enrique Tarrio, ex dirigente della milizia neofascista Proud Boys, per la sua partecipazione ai fatti del Capitolio di Washington, nel gennaio del 2021.
Tarrio è considerato colpevole di cospirazione sediziosa, uno dei casi più gravi relazionati con l’assalto al Capitolio.
Imponendola, la sentenza sarà la più lunga sino al momento.
Tra i gruppi estremisti che hanno partecipato all’assalto del Congresso c’erano gli Oath Keepers, i Proud Boys, e milizie come Three Percenters e credenti in QAnon.
L’ex leader dei Proud Boys non ha partecipato personalmente nei fattp dell’edificio legislativo, ma è il bersaglio principale di quello che è diventata la maggior investigazione del Dipartimento di Giustizia della
storia statunitense.
I pubblici ministeri sostengono che lui ha organizzato e diretto l’assalto dei Proud Boys che quel giorno entrarono nella sede del Congresso.
Tarrio e gli altri sospettati si sono uniti in un gruppo denominato Ministero di autodifesa, per impedire la certificazione del voto nel collegio elettorale.
I Proud Boys sono uno dei gruppi dell’estrema destra più importanti negli Stati Uniti. Fu fondato nel 2016 da Gavin McInnes, un /podcaster/ britannico-canadese con una lunga storia nelle milizie della destra.
La violenza è stata sempre al centro delle sue attività e il gruppo è conosciuto per le sue battaglie di strada, per i suoi vincoli con il Ku Klux Klan, e per le proteste anti transgenere.
Allora, chi è Enrique Tarrio? A cosasideve la sua ascesa alla cúspide dei «Muchachos Orgullosos»?
Tarrio è un attivista affiliato al Partito Repubblicano, vincolato con i settori dell’estrema destra della Florida. Essere leader è considerato un’anomalia dentro i gruppi neonazisti predominanti.
Il «soldato di Trump», che presenta sè stesso come cubano e afro discendente, è padrone di un negozio che vende una varietà di articoli relazionati all’estrema destra, includendo magliette con la frase/Pinochet did nothing wrong/ (Pinochet non ha fatto niente di male).
Né più né meno.
Il vero potere statunitense vuole accomodare le fratture di una società in crisi. Le falangi della destra incaricata di reprimere e intimorire le persone che protestavano contro le politiche incarnate da Donald Trump, non sarebbero esistite senza l’appoggio di questa signoria.
Oggi si sa che si conosceva con anticipo l’evento che si preparava Forse non ne avevano calcolato le dimensioni, ma sì che si sapeva che sarebbe accaduto qualcosa.
La situazione ha passato i limiti ma è servita per mostrare i muscoli, generare il caos e intimorire il popolo.
Ora le acque devono rientrare nel loro alveo e l’impero affronta sfide che non si possono rimandare.
Le legioni sono decimate e «l’imperatore», caduto, affronta un processo che lo può portare in carcere, anche se è più probabile che no.
Il messaggio è giunto chiaro per gli uni e per gli altri. ( GM/ Granma Int.)





