
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha felicitato al recentemente eletto presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva ed ha celebrato
questa grande vittoria a favore dell’unità, la pace e l’integrazione c latinoamericana e caraibica.
«Cuba ti felicita, caro compagno Hanno ritardato la tua vittoria con metodi atroci, ma non hanno potuto impedire che tu vincessi con il voto del popolo.
Ritorna il Partito dei Lavoratori del Brasile e ritornerà la giustizia sociele, ha scritto Díaz-Canel in Twitter.

È stato un finale un final combattuto, ma Luiz Inácio Lula da Silva, il leader operaio con un avallo a favore dei più poveri, di onestà e perseveranza, ha abbattuto incontabili ostacoli per giungere al luogo presidenziale dove il popolo lo necessita.
Dopo una prima tornata nella quale aveva superato di cinque punti il suo rivale, l’attuale mandatario, Jair Bolsonaro, il percorso finale per giungere a questo 31 ottobre ha consolidato
la sua posizione in circostanze nella quali l’avversario ha usato tutte le risorse possibili, non importa se legali o illegali.
Bolsonaro, nella retta finale, ha inventato un programma di aiuti ai poveri, denominato Auxilio Brasil, trasformato in uno strumento di politica per cercare voti ed ha rinforzato la sua immagine nel settore più conservatore delle Chiesa Evangelica.
Nell’ultimo dibattito, faccia a faccia, Lula ha apostrofato il suo rivale e gli ha chiesto spiegazioni su perchè usava il meccanismo dell’aumento salariale all’ultima ora, quando in questi quattro anni del suo governo non c’è stato un incremento minimo di salario, aspetto molto differente a quando Lula era presidente e ci fu un aumento reale del 74%».
Bolsonaro con le sue ultime misure ha attratto una buona parte di votanti e questo ha convertito la lotta finale in uno scenario più polarizzato nel quale alcune inchieste giunsero a indicarlo come vincente.
Il tronfo di Lula porta il dirigente operaio al luogo in cui lo vuole il suo popolo e nel quale l’America Latina e il mondo lo necessitano, ( GM- Granma Int.)






