OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Putin e Biden. Photo: AFP

Anche se lo stesso portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, aveva avvertito che non ci si potevano aspettare passi avanti da questa conversazione, che ha definito «di lavoro in un periodo molto difficile», i 120 minuti di dialogo virtuale di martedì 7 dicembre tra i mandatari della Russia, Vladímir Putin, e degli Stati Uniti, Joe Biden, hanno mantenuto il mondo in aspettativa, per quanto la situazione attorno a vari temi della realtà mondiale pende dalle buone intenzioni  – e dalle decisioni – dei dignitari di queste due potenze.
L’agenda discussa, ha segnalato  Sputnik, ha toccato la stabilità strategica, gli attacchi cibernetici e la situazione rispetto all’Iran, tra i vari temi.
In accordo con un’informazione apparsa in un comunicato della Casa Bianca, il  presidente statunitense ha reiterato al suo pari russo, l’appoggio alla sovranità e l’integrità territoriale  dell’Ucraina, ed ha chiamato ad abbassare le tensioni  e tornare alla diplomazia  I due mandatari designeranno gruppi di lavoro che seguiranno da vicino i temi riferiti a questa nazione europea.
Vale la pena ricordare che Washington «si preoccupa» perchè Mosca invia militari e mezzi alla frontiera russa con l’Ucraina, sempre in territorio russo, e non dice assolutamente nulla della grande concentrazione di forze e mezzi da guerra nel territorio ucrainiano da parte della NATO, in una franca sfida alla Russia, fatto molto difficile da accettare dal Cremlino.
Va tenuto presente, a proposito dell’Iran, che chi si è ritirato dall’accordo nucleare è stato l’allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in piena sfida alla comunità internazionale, alla ONU, ai paesi firmatari dell’accordo in questione, considerato il maggior apporto alla pace degli ultimi decenni.
La Russia Rusia ha firmato e rispetta il documento, come altre potenze che avevano fatto parte dei negoziati per tale obiettivo.
La prepotenza statunitense non solo ha gettato l’Accordo nella spazzatura: il nuovo mandatario –anche se lo ha promesso– non ha fatto niente per recuperare la situazione creata e far terminare le sanzioni contro la Repubblica Islamica.
Il vertice virtuale di martedì 7 dicembre tra Putin e Biden costituisce un elemento importante per far sì che il mondo abbia più fiducia nel presente e nel futuro, sempre e quando non si usino le armi nè le sanzioni economiche e commerciali che vanno a detrimento della fiducia reciproca e della stabilità mondiale. (GM – Granma Int.)