
Il primo ministro palestinese, Mohammad Shtayyeh, ha segnalato un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e Sviluppo (Unctad) che considera l’occupazione israeliana come la principale causa dei problemi economici che devono affrontare gli abitanti della Striscia di Gaza e Cisgiordania.
Prensa Latina ha riportato che il documento conferma che le azioni di Tel Aviv sono il principale ostacolo per il progresso palestinese.
«L’Autorità Nazionale della Palestina (ANP) ha un controllo limitato sulla terra, le risorse e le frontiere del nostro territorio», ha segnalato il funzionario.
Shtayyeh ha incitato Israele a porre fine all’occupazione ed ha reclamato lo stabilimento dello Stato Palestinese con le frontiere del 1967 con Gerusalemme come la sua capitale.
Il rapporto della Unctad, risalta che la situazione era difficile prima della pandemia della COVID-19, ma ora è peggiorata perchè le autorità di Tel Aviv non hanno eliminato i loro piani d’annessione, il blocco e l’ostruzione del movimento di persone e beni e accusa Israele d’essere responsabile della privazione della ANP della capacità d’affrontare la crisi de la COVID-19 e di offrire i servizi medici necessari , bloccando i fondi palestinesi da più di sei mesi, dal 2020. (GM – Granma Int.)





