
Il clamore popolare di «Fuori Bolsonaro!», si ascolta gridato da centinaia di migliaia di brasiliani nelle strade delle città e dei paesi, per chiedere le dimissioni del governante reazionario, coinvolto in scandali di corruzione, e responsabile di un pessimo seguito della pandemia de la COVID-19, che è costata al paese la morte di 520.000 persone.
Ultimamente Bolsonaro è stato denunciato da un deputato sulle irregolarità nel presunto acquisto di vaccinazioni per le quali il paese ha pagato 320 milioni di dollari a un’impresa che non appare nel contratto.
Le piu grandi manifestazioni di questo fine settimana si sono svolte a Sao Paulo –la città più popolata delpaese e la più colpita dalla pandemia–, Río de Janeiro, Recife, Belo Horizonte e anche a Brasilia, dove la protesta si è concentrata davanti alla sede del Congresso per rinforzare la pressione per un giudizio politico contro Bolsonaro, ha informato EFE.
Nel mezzo di questa difficile situazione la Corte Suprema ha autorizzato la Procura General ad aprire un’investigazione penale contro il governante.
In relazione allo scandalo del presunto acquisto di vaccinazioni, è stata rivelata pubblicamente la confessione del capo della polizia Luiz Dominguetti, un ammiratore di Bolsonaro, che ha detto d’aver tentato di vendere al Governo 400 milioni di dosi del vaccino Astrazeneca, ma che l’affare è stato sospeso quando un direttore del Ministero di Salute gli ha chiesto una commissione di un dollaro per unità.
Uno scenario tanto inquinato eticamente e politicamente, dove la corruzione è sempre più evidente, ha fatto sì che il livello d’accettazione di Bolsonaro sia in caduta libera e il reclamo di destituzione aumenti ogni giorno.
Il mandatario ha definito le inchieste «bugiarde» ed ha aggiunto d’avvisare i suoi seguaci che è in marcia «una frode» per allontanarlo dal potere nelle elezioni del 2022, come risposta trumpista alla sua caduta. (GM-Granma Int.)





