OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Joe Biden, Donald Trump. Foto: AFP/Getty Images

Il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato per telefono per 62 minuti con i funzionari dello stato della Georgia, incitandoli e « trovare» migliaia di voti e far annullare quelli a favore di Biden.  

Al suo reclamo che c’è stata «frode» e ai litigi legali che ha promosso per discutere i risultati delle votazioni di novembre - che gli sono state tutte sfavorevoli – ora si è sommata questa zione che lo pone come un reo colto in flagrante per il suo stesso ego, e che mette in evidenza il suo pessimo valore morale.

Il sito digitale Bloomberg sostiene che durante la telefonata Trump è passato dall’adulazione alle minacce, facendo pressioni sui funzionari e includendo il segretario di Stato, Brad Raffensperger, perché adottassero misure a suo favore.

La conversazione, con le voci del presidente e del suo capo di gabinetto Mark Meadows, è stata ascoltata in una registrazione audio ottenuta da Bloomberg News, e pubblicata domenica 3 dal quotidiano The Washington Post.

«Guardi, tutto quello che voglio è questo: voglio ricevere 11.780 voti», ha detto Trump a Raffensperger. Un conteggio ufficiale ha riaffermato che Biden ha vinto con 11.779 voti in questo territorio tradizionalmente

«Fare il giro dello Stato è una grande testimonianza del nostro paese», ha reclamato e quello che era il Segretario di Stato ha risposto: «La sfida che affronta è che i dati che ha lei sono sbagliati».

Dopo aver minacciato Raffensperger con quello che ha chiamato «un rischio» per la sua persona, lo ha definito «un bambino», «un disonesto» e «un’incompetente».

Tutto questo a poche ore dal 6 gennaio quando il Congresso statunitense certificherà i voti elettorali di ognuno degli Stati che, come si sa, hanno dato la vittoria a Joe Biden per 306 contro i 232 del presidente repubblicano Donald Trump. (GM – Granma Int.)