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Donald Trump respinge una mascherina che gli porge un lavoratore di una fabbrica di questi elementi di protezione a Phoenix, in Arizona, durante una visita effettuata questo 5 maggio. Foto: AFP

John Wayne avrebbe usato una mascherina?

Impossibile, così potrà avanzare verso di lui la più feroce pandemia: revolver in mano continuerà a sparare contro indiani, messicani e qualsiasi carico virale che gli si metta davanti.

Non c’è un solo paese in cui realtà e fiction si amalgamano in maniera così sorprendente come negli Stati Uniti.

Lo ha detto John Ford, maestro del western: «L’importante non è filmare la realtà ma la leggenda». Quando la leggenda è già in alto, niente di meglio che servirsene. Lo ha fatto Reagan negli anni ’80 con la sua Iniziativa di Difesa Strategica, battezzata “Guerra delle galassie”, in allusione

al film di George Lucas: «Se mi si permette di rubare una frase della pellicola- disse enfatico- la Forza sta con noi».

La sequela del film servirebbe all’attuale Presidente per riprendere il tema ella difesa, ma ha preso vigenza pochi giorni fa in uno spot della campagna elettorale nella quale lui stesso appare come il maestro Yoda che affronta il decisamente possibile candidato democratico, Joe Biden.

Un’azione d’estrema violenza, durante la quale approfitta per tagliare la testa a due guardie rappresentative della CNN e del Msnbc, prima di terminare

sorridendo alla camera, mentre appare nello schermo una frase distintiva della saga : «Che la Forza ti Accompagni».

Diversi componenti rispondono al personaggio del “tipo duro” tanto caro a

Hollywood, il cui stampo più emblematico lo si dovrebbe ricercare nei primi westerns girati al principio del secolo scorso.

È la legge del revolver imposta nella vita reale durante la conquista dell’ovest,

esaltata dal cinema, con una galleria di maschi atletici e pelosi, con volontà estreme che salterebbero ad altri generi cinematografici, e alla detta industria dell’ozio, sino a terminare trasformandosi nella perenne «americanizzazione dell’eroe» che oggi ci invade con il suo carico di simboli.

Super uomini che non necessariamente devono volare nè esibire muscoli gonfi e che gradualmente hanno trasmesso modi di fare e filosofie pragmatiche associate a una pretesa superiorità etnica, di genere, d’intelligenza, benessere economico, e d tutto quello che permetta loro di stare al di sopra della media.

Il travaso dalla fiction alla vita reale può essere sconcertante e dar luogo ad esseri, presumibilmente eletti, che vivono impegnati a non mostrare assolutamente la minima debolezza di carattere o debolezza di fronte al pericolo, (principalmente se si tratta di un’immagine pubblica).

L’importante è non uscire dal cliché di quelli che masticano l’acqua e gonfiamo il petto mentre fanno orecchie da mercante e parlano per vantarsi,e non importa che con la loro condotta molesta e poco esemplare sospingano verso il burrone decine di migliaia.

Sono quelli che pensano che John Wayne non avrebbe mai usato una mascherina. (GM – Granma Int.)