ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il rapporto dell’alta Commissaria della ONU per i Diritti Umani non parla delle lotte del popolo venezuelano e delle conquiste sociali a favore dei diritti umani. Photo: VTV

In realtà è molto penoso usare o rappresentare un’istituzione delle Nazioni Unite, come la Commissione dei Diritti Umani per, nella maniera più parziale e bugiarda, fare rapporti che accusano il governo legittimo della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Intanto, nemmeno una parola d’accusa per coloro che in violazione flagrante dei diritti umani applicano un vero assedio economico contro il paese, azione che già provoca fame e morte tra la popolazione più vulnerabile.
Inoltre nemmeno una denuncia contro i detti oppositori che si autoproclamano presidente o che chiedono un intervento armato contro il paese. Né per gli specialisti in falsi positivi che li creano per giustificare l’aggressione.
Che la OSA e il suo squalificato segretario generale lancino le più bugiarde  accuse, guidino l’aggressione diplomatica e politica e ignorino le vere autorità allineandosi con terroristi interni ed esterni, ha la spiegazione che la OSA è un’istituzione senza nessun prestigio, così come il signor Luis Almagro.
Ma che una commissione della ONU si utilizzi come bandiera o come coro per isolare il Venezuela, non ha altra interpretazione che l’irresponsabilità, come minimo.
Il rapporto presentato dalla signora Michelle Bachelet manca degli elementi più elementari: etica, trasparenza e imparzialità.
Com’è possibile che questa rappresentante della ONU possa considerare valide le informazioni di settori del terrorismo venezuelano e che – con vera mancanza di rispetto delle norme della diplomazia internazionale – sia giunta a inserire nella sua agenda una riunione con un Juan Guaidó, identificato con la peggior feccia di questa nazione, dato che tutta la sua funzione è illegale perchè non è mai stato eletto da nessuno?
Il rapporto della signora Bachelet dice forse qualcosa dei giovani venezuelani bruciati vivi per strada da parte dei detti «guarimberos» pagati da Juan Guaidó e Leopoldo López? No.
Quante volte si citano in questo rapporto le denunce dei familiari dei bambini morti in attesa di un trapianto di midollo osseo, perchè il Governo statunitense di Donald Trump ha congelato e si è impadronito del denaro venezuelano nelle banche europee, denaro destinato a pagare questi interventi medici ?
La Commissione dei Diritti Umani della ONU dice qualcosa a questo proposito?
NO!.             
Stavolta il documento in questione è stato elaborato da una cilena che durante la dittatura nel suo paese conobbe sulla propria pelle che cos’è la violazione dei diritti umani. E nel caso del Cile fu la dittatura di Pinochet un esempio di come si schiacciano i diritti umani. Tortura, morte, persone scomparse e molto di più. Ma confesso che non ricordo se allora o dopo si elaborarono rapporti che portarono ad applicare sanzioni internazionali.
Ma gli anni passano e il tempo – tutto lo indica – crea anche una sorta di metamorfosi mentale o di amnesia per coloro che preferiscono «dimenticare».
In Venezuela, la Costituzione del 1999 stabilisce la garanzia dei diritti umani, la loro promozione e vigilanza, come parte del Potere Cittadino.
Il Governo legittimo del paese bolivariano ha respinto categoricamente il rapporto  presentato venerdì nella Commissione dei Diritti Umani, a Ginevra, e lo ha catalogato come «distorto», che «presenta una visione selettiva e apertamente parziale sulla  vera situazione dei  diritti umani in Venezuela».
L’agenzia EFE ha informato che il Venezuela ha anche lamentato che il rapporto della Bachelet omette «nella sua totalità le conquiste e i successi ottenuti» in materia di diritti umani dal chavismo, che governa dal 1999.
«Non è obiettiva nè imparziale un’analisi in cui si privilegiano all’estremo i segnalamenti negativi e si rendono invisibili o si minimizzano i passi avanti e le misure adottate in materia di diritti umani» ha insistito il Governo bolivariano.( GM – Granma Int.)