ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Diaz Canel a Londra. Photo: Estudio Revolución

LONDRA.- Il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, e la delegazione che lo accompagna hanno reso un sentito omaggio imprescindibile a Karl Marx uno dei più illustri pensatori rivoluzionari di tutti i tempi, ieri, mercoledì 14.

«Lui si pose a lato dei deboli e merita onore», scrisse José Martí quando seppe della sua morte. E onore gli ha offerto Cuba davanti alla sua tomba.

Semplice, emotivo, intimo… è stato l’omaggio nell’emblematico cimitero Highgate, a nord di Londra. Lì, davanti alla lapide, il Capo di Stato ha posto un prezioso mazzo di fiori e poi uno dopo l’altro hanno posto delle rose i membri della delegazione che ha accompagnato il presidente per il mondo negli ultimi giorni per continuare a tender ponti.

«Proletari di tutto il mondo unitevi», si legge nella lapide di chi, con Engels, fondò le basi del socialismo scientifico e del marxismo, attraverso l’analisi della storia e la sua trasformazione.

 Giustamente nell’anno del bicentenario della nascita di Marx e del 135º anniversario della sua morte, è giunto questo omaggio, finale straordinario  per un giro che è stato marcato dagli inizi dal rispetto della storia dei nostri amici nel mondo e dalla difesa dei principi che hanno guidato dagli inizi la Rivoluzione Cubana.

Questo giro internazionale, il primo che ha realizzato il Presidente Díaz-Canel al di fuori della regione dell’America Latina e dei Caraibi, non è stato solamente ricco di attività: è stato un giro nel quale ha parlato di continuità e di impegni comuni, di storia, un giro nel quale è anche stato possibile constatare quanto Cuba è amata nel mondo, perché la nostra piccola Isola dei Caraibi continua ad essere per molti ispirazione e guida: amica e riferimento.

Questo periplo internazionale che si conclude adesso, e il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri lo ha reiterato ad ognuno degli amici, è stato prima di tutto un giro per sostenere che nel concetto di continuità della Rivoluzione cubana le nuove generazioni saremo sempre fedeli al legato di Fidel e Raúl, che hanno fatto tanto per l’amicizia e la cooperazione tra i popoli. (GM – Granma Int.)