ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Cuba e Corea. Photo: Estudio Revolución

Quasi al termine della ricca giornata di domenica 4, un intimo e speciale momento ha fatto intravedere a grandi linee quanto forti, franche e amene sono state le ore prima del conversazioni ufficiali sostenute dal Presidente dei Consigli di Stato e de Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, e Kim Jong-un, Presidente del Partito del Lavoro della Corea, Presidente del Comitato di Stato della Repubblica Popolare Democratica della Corea e Comandante Supremo dell’ Esercito Popolare della Corea.

«Sono molto contento che lei, caro compagno Presidente, sia venuto a questa riunione nonostante le migliaia di chilometri e nel mezzo di grandi avvenimenti interni che si svolgono in Cuba con il progetto di riforma costituzionale.

Questo mi fa sentire ancora una volta che i sentimenti profondi e i propositi comuni accorciano le distanze geografiche», ha assicurato il compagno Kim Jong-un.

Ricordando il primo incontro avvenuto tre anni fa tra tutti e due, ha detto che era stata un’occasione storica e promettente per le relazioni tra la Repubblica Popolare Democratica della Corea e Cuba.

«Il giorno di oggi – ha aggiunto- sarà uno storico punto decisivo che indica la ferma volontà dei due partiti e dei due popoli che desiderano sviluppare invariabilmente ed eternamente la tradizione e la storia di amicizia».

«Le relazioni d’amicizia tra la Corea e Cuba hanno mantenuto invariabilmente il loro aspetto originale nonostante le tempeste della storia e giorni di prove severe».

Poi ha ricordato che questi vincoli d’amicizia si sono rinforzati ed hanno sviluppato radici da quelli stabiliti tra i grandi leaders de nostri due paesi: i compagni Kim Il Sun, Kim Jon Il, Fidel Castro Ruz e Raúl Castro Ruz.

«È l’eredità comune, la maggior ricchezza dei due paesi».

I nostri leaders rivoluzionari compartirono la pena e l’allegria nel fronte comune della lotta antimperialista e indipendente, creando la base della tradizione d’amicizia.

«Oggi i due partiti e i due popoli sono uniti senza esitazioni nella trincea comune per la difesa della sovranità e la dignità del paese, la salvaguardia del socialismo e la realizzazione della vera giustizia internazionale».

 «Nel futuro – ha assicurato- continueremo ad appoggiarvi sostenendo invariabilmente la vostra lotta contro il blocco degli Stati Uniti».

Poi ha espresso la certezza che questa visita darà risultati fruttiferi permettendo di apportare un nuovo avvenire alle relazioni d’amicizia.

Il Presidente cubano, molto emozionato, ha definito “un altissimo onore” stare di nuovo in visita nella fraterna Repubblica Popolare Democratica di Corea.

«Sono portatore di un caloroso abbraccio per il popolo della RPDC del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz e di tutto il popolo cubano.

«Le nostre relazioni sono storiche e si basano nel rispetto mutuo e l’ammirazione, fondata nell’amicizia del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e del grande leader, Kim Il Sun, che sono state continuate e rinforzate con il lavoro di Kim Jong Il e del Generale d’Esercito Raúl Castro. Sia il compagno Kim Jong-un come me, nelle conversazioni ufficiali che abbiamo sostenuto nel pomeriggio, ci siamo impegnati a continuare e rinforzarle e ampliarle, perchè durino per tutta la vita», ha detto Díaz-Canel.

Continuità è stata la parola chiave che ha iniziato questo giro e lo è stata anche in questa giornata.

Con tutta la convinzione «abbaiamo detto che il processo di continuità della Rivoluzione cubana significa anche la continuità nelle relazioni storiche con la Repubblica Popolare Democratica della Corea», ha sostenuto.

«Questo è il principale obiettivo della nostra visita e il suo principale significato. Continueremo a rinforzare queste relazioni e a sviluppare il dialogo politico al più alto livello con gli scambi e la cooperazione», ha riferito.

«Questi son momenti che non dimenticheremo mai», ha assicurato, ringraziando per il ricevimento di massa offerto dal popolo di Pyongyang come mostra di simpatia, amicizia e solidarietà con Cuba, così come per la gala artistica offerta che ha raccolto la storia delle relazioni tra i nostri paesi, ha considerato.

Il Presidente cubano ha ringraziato per l’appoggio costante nella lotta contro il blocco.

Le conversazioni sono state interessanti, franche e amene e oneste.

«In queste abbiamo ratificato di lavorare gomito a gomito con tutti i nostri sforzi per continuare a rinforzarle». ( GM – Granma Int.)