ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Díaz Canel e Maduro Photo: Estudio Revolución

CARACAS, Venezuela.-Come parte della visita ufficiale che il presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha realizzato nella fraterna nazione sudamericana, nel pomeriggio di ieri mercoledì, è stato ricevuto  dal suo omologo venezuelano Nicolás Maduro Moros nel Palazzo di Miraflores.
Díaz-Canel è il primo mandatario che realizza una visita in Venezuela dopo la straordinaria vittoria ottenuta nelle urne dalla Rivoluzione  Bolivariana, lo scorso 20 maggio.
Definito come “una buona giornata di lavoro”, l’incontro ha contribuito a rinforzare i vincoli di fraternità e cooperazione tra le due nazioni.
Durante il colloquio i due dirigenti hanno ratificato come strategia comune il consolidamento e il rinnovo di tutti i progetti e le missioni che mantengono Cuba e Venezuela, così come la decisione d’avanzare nello sviluppo dell’economia non solo delle due nazioni, ma anche nella cornice dell’ALBA-TCP e di tutta  Nuestra América.
Al termine delle conversazioni il mandatario Nicolás Maduro Moros ha imposto al Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri la decorazione Ordine dei
Liberatori e Liberatrici di prima classe “Espada”.
«Questo è un riconoscimento, ha deto Maduro, alla lotta, ma soprattutto è un impegno con il futuro, un impegno con le nuove  generazioni alle quali ci è toccato assumere temporaneamene la conduzione delle nostre patrie».
Díaz-Canel ha assicurato di ricevere la decorazione a nome del popolo di Cuba e della sua  Rivoluzione, ma anche in nome dell’amicizia che esiste tra le due nazioni.
«Il Venezuela potrà contare con Cuba oggi e sempre», ha dichiarato  Díaz-Canel.
Al termine dell’attività ufficiale di ricevimento, il Presidente cubano ha raggiunto la Caserma della Montagna in una visita che ha definito “un omaggio imprescindibile”, un omaggio al Comandante Hugo Chávez, il miglior amico che ha avuto Cuba.
Lì lo aspettavano Rosa Virginia e Adán Chávez, la figlia maggiore e il fratello del
Comandante Eterno della Rivoluzione Bolivariana. Assieme a loro
Díaz-Canel è andato sino all’emozionante recinto, dove ha posto una rosa bianca.
In un sussurro, per non importunare nel luogo sacro, hanno evocato Chávez e anche Fidel, due grandi che hanno iniziato un cammino di fraternità e solidarietà senza precedenti per i popoli cubano e venezuelano, ma anche per i popoli dell’America Latina e dei Caraibi. ( GM- Granma Int.)