OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Diaz-Balart ha pubblicato nelle reti sociali delle immagini della sua partecipazione all’inizio dell’opera del ponte crollato. Photo: Twitter

Mentre Miami continua in stato di shock per la morte di sei persone lo scorso giovedì 15 marzo pe ril crollo di un ponte pedonale sopra a calle 8 <http://www.granma.cu/mundo/2018-03-16/empresas-constructoras-bajo-escrutinio-tras-desplome-de-puente-16-03-2018-22-03-16>, si cominciano a scoprire i vincoli tra l’impresa responsabile dell’opera e i membri della lobby anticubana, ma soprattutto del senatore Marco Rubio e del rappresentante Mario Díaz-Balart.

Il ponte di 950 tonnellate, che doveva migliorare la comunicazione pedonale dell’Università Internazionale della Florida, è stato costruito dal consorzio della famiglia Munilla con un costo superiore a 14.2 milioni di dollari.

L’impresa Munilla Construction Management (MCM), che ha importanti vincoli politici nella città è ora sottoposta a una crescente indagine pubblica per cercare di capire le cause del crollo a meno d una settimana dal termine dei lavori ed anche perchè sono fallite le moderne tecnologie usate.

Le investigazioni iniziali indicano che erano state segnalate delle crepe almeno due giorni prima del sinistro e questo aumenta i dubbi sul lavoro della costruttrice e delle autorità locali.

Senza dubbio un altro aspetto dell’investigazione sta generando anche altri titoli sui vincoli dei Munilla con la classe politica di Miami e le centinaia di migliaia di dollari che hanno utilizzato per guadagnarsi i suoi favori per i contratti pubblici.