ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il diplomatico svedese Dag Hammarskjold ha detto una volta che le Nazioni Unite non sono state create per portare l’umanità in paradiso, ma per salvarla dall’inferno. Nata dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, il principale obiettivo della ONU era evitare una nuova guerra che ponesse in pericolo l’esistenza della specie umana. Senza dubbio dopo più di 70 anni d’esistenza sono molte e molto varie le sfide che ha davanti il meccanismo internazionale in cui  dialogano quasi tutte le nazioni del mondo.
Il mondo attuale è molto diverso da quello del dopoguerra, quando un pugno di nazioni manovravano i fili del pianeta. Le antiche colonie sono ora delle vigorose nazioni indipendenti che competono nello sviluppo e le ricchezze con  quelle che furono le loro metro popoli.
Le Nazioni Unite sono chiamate a un cambio per guadagnare in efficienza, eliminare gli schemi arcaici del passato e adattarsi al multi-polarismo del XXI secolo. Ma è preoccupante che alcune nazioni cerchino di sequestrare la volontà di trasformazione per utilizzarla a proprio beneficio.
Prima di fare il suo primo discorso nell’Assemblea Generale, il presidente degli
Stati Uniti, Donald Trump,  ha aperto a Nuova York, ieri lunedì 18, un evento sulla «Riforma delle Nazioni Unite».
Trump ha invitato il resto dei paesi a sommarsi ad una « Dichiarazione politica di dieci punti scritta da Washington, che aspira a diventare un foglio di rotta.
Quanto meno stupisce che un documento con aspirazioni
globali non sia stato dibattuto con trasparenza e libertà dai 193 Stati membri, nè siano state consultate con loro le classi di cambi che vorrebbero vedere .
Nei segmenti di Alto Livello come quello che inizia ora, è comune ascoltare i richiami a rinforzare il ruolo dell’Assemblea  Generale, l’unico organo dove  tutti i paesi sono rappresentati . Sono anche reiterate le critiche alla mancanza di democrazia nel Consiglio di Sicurezza che sì ha potere vincolante, ma un piccolo gruppo di paesi ostenta prerogative sul resto, includendo la possibilità di vietare qualsiasi decisione.
Il testo statunitense, al contrario, chiama a potenziare l’interferenza nella sovranità degli Stati e in materia di risposte umanitarie, sviluppo e pace, invece di correggere le distorsioni che sono state criticate nell’Assemblea Generale.
Cuba non si è sommata alla dichiarazione come non lo ha fatto un  gruppo significativo di paesi, includendo Russia e Cina, membri del Consiglio di Sicurezza.
Al di là delle facoltà che gli Stati Uniti si attribuiscono, molti temono che l’amministrazione  Trump è più preoccupata per il portafoglio che per il futuro che  il mandatario ha descritto, quando era  candidato per le elezioni del 2016, come un «club dove la gente passa un buon periodo».
Trump ieri si è lamentato perchè gli Stati Uniti apportano troppo denaro all’organizzazione .
«Dobbiamo assicurarci che nessuno Stato membro  sopporti una parte sproporzionata del peso, militarmente o
finanzieramente», ha detto.
Gli Stati Uniti, la maggior economia del pianeta, coprono il 22 % del bilancio centrale biennale di 5400 milioni di dollari della ONU e il 28,5 % del suo bilancio di 7300 milioni di dollari per gli sforzi di pace.
Quasi nessuno mette in dubbio che a 72 anni le Nazioni Unite necessitano una profonda trasformazione, ma alla domanda di cosa e come farlo si può rispondere solo con il consenso dei suoi Stati membri e non per l’imposizione di pochi poderosi Al contrario, il paradiso che promettono può trasformasi alla fine in un inferno. (Traduzione GM - Granma Int.)