ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Caracas - Il presidente ve­ne­zuelano Nicolás Maduro ha affermato che approverà per decreto e poi presenterà al Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ) il bilancio del paese per il 2017 data la condizione di nullità per mancanza di rispetto che pesa sui dirigenti dell’Assemblea Nazionale, in maggioranza oppositori.

In una mobilitazione popolare rea­lizzata in Caracas, in occasione del Giorno della Resistenza Indigena, il capo di Stato ha segnalato che agirà in accordo con la sentenza della Sala Costituzionale del Potere Giudiziario dopo una consultazione presidenziale per assicurare il supporto finanziario alla politica sociale della Rivoluzione Bolivariana.

“Le missioni, i salari e le pensioni”, ha enumerato.

Maduro ha definito la misura come un’azione di difesa a beneficio del popolo, in contrasto con le azioni dei governi neoliberisti in Argentina e Brasile, che, come nel primo caso, hanno fatto accrescere gli indici di povertà e la disoccupazione e nel secondo, con il mandato golpista di Temer, pretendono di limitare la spesa sociale per i prossimi 20 anni, ha specificato il presidente.

Riferendosi alla destra nazionale, ha assicurato che nonostante le loro ambizioni di potere, le divisioni interne e l’incapacità hanno gettato a mare tutto il capitale politico che potevano accumulare dal 6 dicembre.

La Rivoluzione si è ripresa da quello scivolone ed ora è in offensiva totale, mentre alla destra si presentano tempi di fallimento, ha sottolineato.

“L’oligarchia interna ha fatto di tutto per vedere in ginocchio il nostro popolo e anche oggi importanti dirigenti politici di questa oligarchia scendono a patti con criminali per ammazzare militari e lanciare granate”, ha denunciato in allusione a recenti investigazioni dell’intelligenza sui piani violenti.

Chi vuole violare il diritto alla pace, la Costituzione e commetta qualsiasi azione di terrorismo contro il popolo, pagherà le conseguenze, ha detto ancora ed ha fatto un breve bilancio della sua recente visita in Turchia, in occasione del Congresso Mondiale dell’Energia del quale ha lodato i passi avanti nel consenso internazionale per li­mitare la produzione petrolifera e stabilire il mercato del principale prodotto esportabile del Vene­zuela.

“Là ho constatato il fermo impegno della Russia di sostenere questo recupero” ha spiegato ed ha annunciato la prossima chiusura di un accordo con la potenza euroasiatica per assicurare l’importazione di tutto il grano necessario al paese sudamericano, uno dei principali prodotti boicottati dalla guerra economica per generare un’assenza artificiale di mercanzie di base. (Traduzione GM – Granma Int.)