ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il ministro cubano delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha definito come straordinaria a sua riunione con il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Foto: Delcy Rodríguez

CARACAS.— Il ministro cubano delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha definito straordinaria la sua riunione con il presidente venezuelano Nicolás Maduro, e si è dichiarato profondamente onorato per la possibilità di esprimere il messaggio di Fidel, di Raúl e del popolo cubano, “che riafferma la nostra solidarietà in qualsiasi circostanza”.
“Più difficili saranno le difficoltà in Venezuela, maggiore sarà la capacità di risolverle e maggiore la solidarietà di tutti noi”, ha indicato parlando alla stampa martedì 24.
La sua omologa venezuelana, Delcy Rodríguez, ha assecondato le sue dichiarazioni, affermando che i due paesi continueranno a lavorare in varie aree di cooperazione ed ha messo in risalto la continuazione dettagliata che il capo dello Stato sudamericano offre alla partecipazione collaborativa della nazione delle Antille, per la garanzia del futuro e la speranza che danno.
“Dall’anima del Venezuela ringraziamo il popolo cubano che tuttavia soffre per il blocco criminale imperiale, per questa aggressione che è costata molto all’Isola a per il fatto di mantenere le bandiere della sua sovranità e indipendenza”, ha segnalato nella giornata finale della sua visita ufficiale in Venezuela.
Bruno Rodríguez, che è anche membro del Buró Politico del PCC  ha reso omaggio al Comandante Hugo Chávez Frías, davanti al sepolcro che custodisce i suoi resti nella caserma della Montagna, a Caracas.
Accompagnato dal suo  pari venezuelano, il governatore dello stato di Barinas e fratello del grande patriota, Adán Chávez, il capo della diplomazia cubana ha posto una rosa rossa sulla lapide ed ha visitato la sala dove sono esposte fotografie e oggetti personali indicativi del leader supremo della Rivoluzione Bolivariana.
Nella stessa parrocchia di Caracas “23 de Enero”, il ministro cubano ha poi raggiunto il Centro de Diagnosi Integrale (CDI) Sierra Maestra — inaugurato dallo stesso Chávez nel 2005—, ed ha incontrato  collaboratori cubani di varie missioni sociali. Poi ha percorso varie aree dell’installazione ed ha conversato con alcuni pazienti  che hanno espresso gratitudine per il lavoro solidale dei cooperanti.
“È ammirevole vedere tanti collaboratori di distinti luoghi di Cuba, di differenti età, che fanno uno sforzo speciale assieme ai venezuelani, perchè sanno che i destini dei due popoli sono uniti e il valore della cooperazione è nel farla bene, con il cuore sereno, sempre con modestia, impegno e un senso di gratitudine per il Venezuela che ci permette di servirlo”, ha sotenuto.
Nel pomeriggio nel CDI della capitale “Salvador Allende” — uno dei circa seicento  centri dove operano i collaboratori cubani,  il ministro ha parlato lungamente con un gruppo di specialisti di tutte le missioni sociali in rappresentanza  dei circa 30.000 presenti nei 24 Stati della geografia venezuelana. (Traduzione GM – Granma Int.)