ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Stimato Signor Presidente François Hollande;

Ministri, parlamentari, imprenditori e personalità del mondo della cultura e le arti;

Stimati compatrioti e amici di Cuba;

Distinguidos invitati :

Ringrazio per le gentili parole pronunciate dal presidente François Hollande, per l’amabile accoglienza che hanno riservato alla nostra delegazione in questa bella città.

Di una Francia, un sentimento speciale: nel 1953, di ritorno da un congresso per i diritti della gioventù effettuato in Austria, visitai questa nazione per la prima volta. Ero molto giovane quando cominciammo la nostra lotta per la definitiva indipendenza, e approfittai al massimo il tempo entrando anche nel corteo che sfilava per il 1º maggio di quell’anno.

Meno di un anno fa l’abbiamo ricevuta a L’Avana, occasione nella quale abbiamo sostenuto conversazioni fruttifere che ci hanno permesso di scambiare, approfondire e rilanciare i nostri vincoli sula base del rispetto e dell’intesa reciproca Ugualmente utile e cordiale è stato il nostro incontro dello scorso mese di settembre a New York, nella sede della ONU.

Oggi, con questa visita di Stato, la prima di questo carattere che realizzo in un paese membro dell’Unione Europea, constatiamo il livello molto positivo delle nostre relazioni bilaterali.

Approfitto di questa occasione per riaffermare la volontà d’ampliare e differenziare le relazioni con la Repubblica Francese in tutte le dimensioni : politica, economica, commerciale, finanziaria, di cooperazione, accademica e culturale.

Riconosciamo la sua netta opposizione di denuncia del blocco che persiste contro Cuba e costituisce il principale ostacolo alle nostre relazioni economiche, commerciali e finanziarie con il mondo e in particolare con la Francia.

La Francia è stata, è e sarà un importante socio economico per Cuba.

Le imprese francesi ci hanno accompagnato in momenti più difficili, resistendo alle pressioni extraterritoriali derivate dall’ingiusto blocco nordamericano che si mantiene da più di mezzo secolo, ed hanno partecipato a piani di sviluppo economico e sociale del nostro paese.

Importanti compagnie francesi hanno partecipato al crescente sviluppo del settore turistico cubano, al commercio nel mondo del classico Rum Havana Club e allo sviluppo di vaccini contro malattie infettive, e questo dimoostra l’ampio spazio di opportunità per la collaborazione scientifica e commerciale nel campo delle investigazioni e lo sviluppo.

Nuove prospettive si aprono in questa positiva dinamica di scambi. L’Agenda Economica bilaterale che abbiamo firmato deve costituire un efficace meccanismo per l’implementazione di progetti congiunti a medio e lungo tempo.

L’accordo firmato oggi sul debito di Cuba con la Francia, genera uno scenario favorevole per lo sviluppo delle relazioni finanziarie, commerciali e d’investimento. Questo accordo è anche il risultato della guida della Francia nel negoziato precedente tra Cuba ed il gruppo ah hoc del Club di Parigi, e ringraziamo il presidente Hollande, il suo governo e gli altri creditori.

La Francia ha svolto un lavoro positivo dei leader, favorendo una miglior relazione tra l’Unione Europea e Cuba. Per la sua tradizionale con l’America Latina e i Caraibi, il suo paese può contunuare a svolgere un ruolo essenziale per approfondire i vincoli tra l’Unione Europea e la Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC).

La Francia y Cuba possono contribuire alla ricerca di soluzioni alle sfide che affronta oggi la regione dei Caraibi. Deve servirci da base per questo il Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmato dai Capi di Stato e di Governo della regione nel Vertice della CELAC a L’Avana, nel gennaio del 2014, che riconosce il principio dell’unità nella diverssità e il diritto assoluto di tutti gli Stati di scegliere liberamente il proprio sistema politico, economico, sociale e culturale.

Signor Presidente,

I vincoli storico-culturali e di amicizia che ci uniscono sono frutto d’ammirazione, e rispetto reciproci tra i nostri popoli.

La nazione cubana ha forgiato la sua identità nelle aspirazioni di libertà e indipendenza, nella perenne ricerca della dignità piena dell’uomo, tradizione che ci unisce al legato storico dei rivoluzionari francesi del 1798 e ai loro universali valori di libertà, uguaglianza e fraternità.

Il nostro Inno Nazionale, la Bayamese, è ispirato alla Marsigliese.

Cuba conta, come la Francia su un’eroina di nome Mariana,la madre dei Maceo, la più eroica cubana di tutti i tempi.

Lo Scudo nazionale di Cuba, come la Marianna francese, è coronato da un berretto frigio, simbolo della libertà.

Le due figure nazionali portano i colori bianco, rosso e blù.

Nelle opere del nostro Eroe Nazionale José Martí, appare la sua chiara ammirazione per Parigi.

Lo scrittore Alejo Carpentier seppe descrivere come pochi gli echi della Rivoluzione francese nelle Antille.

Il celebre scrittore francese Víctor Hugo stimolò dal suo esilio i cubani che combattevano per liberarsi dal giogo coloniale.

In Cuba ci sono molto vicine la cultura, la lingua e le tradizioni francesi e sono migliaia i cubani che s’interessano a queste, come risultato della collaborazione che abbaiamo sviluppato con la Alleanza Francese e del nostro interesse per mantenere un vincolo con il vasto universo educativo culturale francese. Reiteriamo al popolo e al governo francesi la nostra solidarietà e la ferma condanna degli atroci attentati terroristici di Parigi dell’anno scorso.

Il popolo di Cuba ha sofferto in carne e ossa il terrorismo, che ha provocato la morte di 3478 cittadini e reso invalidi 2099 cubani, come ho detto nel Vertice delle Americhe a Panama, nell’aprile del 2015, davanti ai Capi di Stato e di Governo di tutto il continente.

Signor Presidente,

Le ratifico il nostro impegno di realizzare le mete di lavoro congiunto che ci siamo proposti e che marcano una tappa qualitativamente superiore nell’ampio ambito dei vincoli franco-cubani.

Il prossimo mese di maggio celebreremo per la prima volta un mese della cultura cubana in Francia e della cultura francese in Cuba, viva espressione dell’interesse per espandere la reciproca conoscenza.

Il mondo di oggi necessita equilibrio, intesa e pace.

Le relazioni che hanno stabilito i nostri popoli e che oggi i due Stati e Governi consolidano, sono il miglior contributo a questo impegno universale.

Mi permetta di terminare, estendendo attraverso Lei uno speciale saluto e la gratitudine a tutti i francesi e agli amici di Cuba che hanno tenuto il nostro popolo in un luogo speciale, in questo grande paese.

Brindiamo all’amicizia tra la Francia e Cuba!

Molte grazie.

(Versione stenografica del Consiglio di Stato/Traduzione Gioia Minuti)