ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Hugo Móldiz

La Paz – Da questa giovane rivoluzione boliviana facciamo nostre le lezioni positive delle lotte del popolo cubano e di altri popoli latinoamericani, le critiche ai nostri errori con l’impegno del 21 febbraio di dare battaglia per la Bolivia, per Cuba e per l’America Latina.

Il dirigente boliviano Hugo Móldiz ha chiuso così un affollato e combattivo incontro politico-culturale per celebrare il 57º anniversario della Rivoluzione cubana, organizzato dal Movimento Boliviano di solidarietà a La Paz, in un teatro totalmente pieno.

“Vogliamo che dicano ai compagni Fidel e Raúl che oggi continuiamo a scommettere in Bolivia sula stabilità, la crescita e il futuro e per questo sappiamo che dobbiamo vincere il referendum del 21 febbraio”, ha segnalato il responsabile politico della campagna per il Sì.

“Qui stiamo sferrando una battaglia eroica e non la sottovalutiamo! Una guerra senza tregua contro l’imperialismo più forte che l’umanità ha mai conosciuto, come direbbe Fidel Castro, e la vinceremo con il presidente Evo (Morales), il popolo e la difesa del nostro socialismo comunitario”!

Intervenendo di fronte alle autorità di governo, politiche, dei sindacati, con diplomatici di Ecuador, Venezuela, Argentina e Russia e vari collaboratori, dopo la proiezione del documentario di Santiago Álvarez "Mi hermano Fidel", l’Ambasciatore cubano, Benigno Pérez, ha difeso il ruolo dell’unità del popolo ed ha segnalato la vigenza di questo principio nella storia di Cuba dall’inizio della guerra contro il colonialismo spagnolo nel 1868. Poi ha enumerato le importanti conquiste socio –economiche di questi 57 anni di Rivoluzione nonostante il blocco statunitense e la sua permanente ostilità.

Inoltre ha sottolineato l’importanza del modello economico in attesa del VII Congresso del Partito Comunista di Cuba, che si svolgerà nell’aprile prossimo ed ha ricordato che il popolo cubano ha conosciuto il capitalismo, difenderà le sue conquiste e non ritornerà mai al passato.

Nelle sue parole inaugurali, José Codínez, presidente del Movimento di Solidarietà e medico laureato in Cuba, ha detto che l’incontro era un omaggio a Fidel Castro e alla Rivoluzione che ha fatto dell’Isola un simbolo della dignità umana, dando una rotta differente a tutta la regione.

Un discorso del segretario esecutivo della Federazione sindacale dei Minatori, Orlando Gutierrez, interpretazioni del cantautore boliviano Álvaro Torres, del medico e cantante Ángel Villarroel, e del Balletto di Tatiana Vera, hanno completato la serata carica d’emozioni. (Traduzione GM – Granma Int.)