L’ultimo combattimento del Che in Bolivia
«La decisione (…) d’assassinare il Che, il peruviano Juan Pablo Chang e i boliviani Simeón Cubas e Aniceto Reinaga sistabilì a Washington e fu imposta al (presidente) generale René Barrientos»
22 resultados.
«La decisione (…) d’assassinare il Che, il peruviano Juan Pablo Chang e i boliviani Simeón Cubas e Aniceto Reinaga sistabilì a Washington e fu imposta al (presidente) generale René Barrientos»
L’arrivo al porto de L’Avana della corazzata nordamericana USS Maine il 25 gennaio del 1898 è considerato da molti storiografi l’inizio, 126 anni fa, dell’imperialismo statunitense
La sua vedova Elvira Cape, ha realizzato l’opera di promozione culturale iniziata da Emilio Bacardí che offerse ufficialmente alla municipalità della città il maestoso edificio del museo Emilio Bacardí a Santiago di Cuba.
È ancora fresco il sangue degli operai e dei soldati che stavano scaricando la nave a vapore francese La Coubre, quando il mondo ascoltò per la prima volta il giuramento Patria o Morte!, proclamato dal Comandante in Capo Fidel Castro Ruz
È un nuovo anniversario della sua partenza fisica, non della sua assenza. Le idee di Fidel, il suo esempio e la sua vita a favore del popolo fanno realtà il pensiero martiano che «la morte non è verità quando si è compiuta bene l’opera della vita».
Nella storia recente di Cuba è stata mostrata la validità del cammino tracciato in quel Primo Congresso, che permise alla Rivoluzione di vincere le aggressioni terroriste, resistere all’indurimento del blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti e creare un sistema di salute e scientifico.
Il ministro boliviano alla Difesa, Reymi Ferreira, ha denunciato le coincidenze della campagna dell’opposizione al Sì nel prossimo referendum, con il complotto implementato nella campagna elettorale contro la sinistra in Argentina e Venezuela.
Da questa giovane rivoluzione boliviana facciamo nostre le lezioni positive delle lotte del popolo cubano…
La sua nascita è tema di polemica e anche se lui aveva sempre dichiarato che era avvenuta in calle Maloja, a L’Avana, si suppone che si trattava di una strategia per burlare la repressione machadista, che lo poteva deportare come straniero non grato.
Si approvarono gli Statuti e la Politica di formazione, selezione, ubicazione, promozione e specializzazione dei quadri e, nell’ordinamento del paese, si approvarono la nuova divisione Politico Amministrativa, gli organi del Potere Popolare e la Piattaforma Programmatica. Fidel sottolineò anche l’importante ruolo della politica estera di Cuba, basata nella fermezza dei principi e la subordinazione delle posizioni cubane alle necessità internazionali della lotta per il socialismo.