ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Una brigata medica de 120 cooperanti cubani rinforza l’assistenza sanitaria alla popolazione, danneggiata dall’inondazione a Guasdualito, località capoluogo del municipio José Antonio Páez, nello stato di Apure.

Il distaccamento, formato in maggioranza da dottori in medicina generale e di altre specialità, infermieri e un gruppo completo di chirurgia, ha ricevuto la bandiera dalla direzione del Missione Medica dell’Isola in Venezuela, e dal pomeriggio di sabato 4 avanza verso la regione colpita.

“Tecnicamente non siamo la brigata Henry Reeve, disegnata per questi eventi di disastri naturali, ma la nostra formazione professionale ci permette di essere preparati per queste situazioni e lo dimostreremo”, ha detto alla stampa Víctor Alonso, un giovane medico che guida la brigata.

“Il nostro principale obiettivo è soccorrere e assicurare la salute dei più di 40.000 danneggiati nella zona. La convocazione l’ha fatta lo stesso presidente Nicolás Maduro, e staremo lì sino a che la situazione non tornerà normale e la Rivoluzione Bolivariana ci necessiti”, ha affermato Gilberto Casanova, uno dei medici dell’avamposto.

Il dottor Roberto González, a capo della Missione Cubana della salute nella nazione, ha esaltato la prontezza con cui il personale ha risposto all’emergenza ed ha ratificato la disposizione d’aumentare, se sarà necessario, il numero dei medici nella zona allagata ed ha segnalato che la brigata inviata ad Apure lavorerà in condizioni di campagna per contribuire all’assistenza medica urgente ai danneggiati.

I danni sono stati provocati dai fiumi Arauca e Sarare, in piena dopo le persistenti precipitazioni nelle regioni montagnose del Táchira, a ovest del paese.

La Direzione della Protezione civile e l’Amministrazione dei Disastri hanno informato, domenica 5, che il livello dell’acqua aveva cominciato a scendere a Guasdualito, facilitando l’intervento del forze speciali e la valutazione dei danni,

( Traduzione GM - Granma Int.)