Il più “fidelista” di tutti i cubani
Si presenterà il libro «Raúl Castro y Nuestra América. 86 discorsi, interventi e dichiarazioni», venerdì 8 settembre, nel tardo pomeriggio, in Piazza San Francisco, ne L’Avana Vecchia.
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Si presenterà il libro «Raúl Castro y Nuestra América. 86 discorsi, interventi e dichiarazioni», venerdì 8 settembre, nel tardo pomeriggio, in Piazza San Francisco, ne L’Avana Vecchia.
Il messaggio degli artisti e degli scrittori cubani indirizzato ai colleghi e agli amici degli Stati Uniti, ha avuto un’accoglienza che dimostra la condanna rifiuto della politica d’ingerenza del Governo nordamericano nel seno di quella nazione.
Tra il 26 febbraio e il 2 marzo del 1901, gli organi legislativi e la Presidenza degli Stati Uniti si accordarono per ordire una trama infame: l’emendamento Platt.
In un piano della città di Genova, il giovane Fernando Ortiz (1881-1969) fece i primi passi dell’opera monumentale che lo portò ad essere considerato il terzo scopritore di Cuba, rivelando lo straordinario apporto dei popoli africani alla forgia dell’identità nazionale.
Gladys Collazo, presidente del Consiglio Nazionale del Patrimonio Culturale, ha reso pubblica la dichiarazione durante una cerimonia che si è svolta nell’Aula Magna del Collegio Universitario San Geronimo, nel centro storico della capitale, nel 138º anniversario della nascita dell’autore di /Contrapunteo cubano del tabaco y el azúcar/.
Il 12 gennaio è morto a Milano l’architetto italiano, artefice dell’edificazione delle Scuole Nazionali d’Arte di Musica e Balletto
Due prestigiose figure della creazione sonora cubana sono state protagoniste: il pianista e compositore José María Vitier e il direttore d’orchestra ed anche compositor e trombettista Alexander Abreu.
Il maestro italiano Francesco Belli ha diretto per la seconda volta quest’anno l’Orchestra Sinfonica Nazionale nella sala Covarrubias.
Fidel sopravvive. Nessuno lo metta in dubbio. Nella continuità del processo, nel suo constante rinnovo che non si può fermare, nelle nuove iniziative che si sviluppano, nella solidarietà invariabile con le cause più nobili, nel’instancabile lavoro per fare del socialismo una possibilità sicura.
La carriera internazionale del pianista cubano Marcos Madrigal si mostra senza soste, come prova la recente circolazione dell’album Songs Cycles