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L’ora musicale dei nuovi linguaggi

Nuovamente questo Forum, organizzato dalla Uneac con la collaborazione dell’ Istituto Cubano della Musica, privilegerà la promozione dei nuovi linguaggi nella cornice del XXIX Festival de L’Avana di Musica Contemporanea, che si svolgerà dal 12 al 20 novembre.

Lo spirito di festa della musica antica

Questo spirito Predominerà nell’apertura del 12º Festival della Musica Antica Esteban Salas, segnalata per il prossimo sabato 4 febbraio nella sala dei concerti della Chiesa di Paula.

Dal dramma al romanzo, Nicolás Dorr

L’autore di brani teatrali di somma rilevanza nella scena cubana contemporanea, ha ottenuto il Premio Uneac al Romanzo Cirilo Villaverde 2017, con Al otro lado del río

Munch e mambo nel Jazz Plaza 2020

Il Centro Nazionale di Musica Popolare, organizzatore principale, ha convocato il famoso artista Nelson Domínguez e il giovane clarinettista e compositore Janio Abreu, che apporteranno rispettivamente il disegno e il tema musicale all’appuntamento, per animare il 35º Festival Internazionale Jazz Plaza, che si realizzerà dal 14 al 19 gennaio a L’Avana e a Santiago di Cuba.

Quando Carpentier premiò il suo popolo

Alejo Carpentier consegnò la medaglia commemorativa della distinzione e l’ammontare materiale della ricompensa del Premio Cervantes nelle mani di Fidel, per quello che era necessario a favore del popolo

Guillén y Roldán, chiavi condivise

Nicolás Guillén e Amadeo Roldán si videro qualche volta a L’Avana negli anni 30 del secolo scorso; conversarono appena ma condivisero chiavi imprescindibili nella costruzione e per la comprensione di questa condizione che sembra non si possa cogliere, ma non è cosi: il cubano

Quattro secoli d’infamia

Prima che gli europei giungessero in America, dei marinai portoghesi strapparono i primi africani dalle loro terre originali per venderli e sfruttarli nella penisola iberica.

Benedetti, compagno e amico

Nessuno, salvo forse qualcuno minato dai virus dell’invidia e la mediocrità, mette in dubbio la statura poetica o la profondità della narrativa (La tregua, Montevideanos e Gracias por el fuego, tra i tanti titoli) nè la brillantezza dei saggi di Mario Benedetti, lo scrittore uruguaiano o, detto meglio, nostro americano, che abbiamo celebrato il 14 settembre.