
La nomina ai Grammy Latini 2021 di Cha cha cha: un omaggio alla tradizione dell’orchestra Aragón, Alain Pérez e Issac Delgado, e con la partecipazione speciale del flautista Orlando Valle (Maraca) - appartenente al catalogo della Egrem - ha riaffermato la permanente attualità di una delle specie rappresentative della musica insulare e dell’ altissimo livello artistico e professionale degli interpreti, mentre diventava eccezione in uno scenario nel quale è difficile per un’impresa discografica del sistema istituzionale della cultura cubana andare avanti.
Il disco, che partecipa al premio per il Miglior Album Tropicale Tradizionale, è stato realizzato mediante una positiva alleanza con la marca El Cerrito Records Studio, della California, che conta con la promozione di noti artisti statunitensi e cubani come il gruppo Mezcla, di Pablo Menéndez; l’indomita cantante Barbara Dane e il pianista Omar Sosa.
Negli altri quattro fonogrammi nominati in questa categoria e prodotti da modeste case statunitensi e latinoamericane, che combattono per mantenere vive le tradizioni popolari, e sostengono i musicisti e le musiche cubane come nei casi di
Alma cubana, di Leoni Torres, con temi suoi e di Kelvis Ochoa; Solos, trova, filin e boleros per il pianista Gonzalo Rubalcaba e Jon Secada; Chabuco a L’Avana, del colombiano Chabuco, registrato quasi totalmente nella sua totalità nella capitale cubana con la produzione di Cucurucho Valdés, nel quale figurano Horacio El Negro Hernández, Fabián García Caturla, Samuel Burgos, El Panga e Alejandro Delgado; e Gente con alma, del colombiano José Aguirre e la sua Cali Big Band, di difficili boleros cantati, tra gli altri da Gilberto Santa Rosa, Diego El Cigala e le sorelle Nuviola, alcuni con la firma di Osvaldo Farrés, Mario Fernández e José Antonio Méndez.
Un acapite adicente, quello della Miglior Canzone Tropicale (premia i compositori), ha risaltato il brano Bolero a la vida, scritto dal cubano Santiago Larramendi e dalla guatemalteca Gaby Moreno, che lo ha cantato con l’immensa Omara Portuondo, distinta già nel 2019 con il Premio all’Eccellenza Musicale dell’Accademia Latina.
Altri artisti formati nell’Isola hanno ottenuto nomine:Iván Melón Lewis in Jazz (Voyager), Pedrito Martínez in Álbum Tropical Contemporáneo (Acertijos) –e anche Gloria Estefan con Brazil305, ma lei vive da quando aveva un anno e mezzo negli USA e il suo unco intersse per l’Isola coincide con quello del marito Emilio; far ritornare il paese nell’orbita di Washington-, e Alex Cuba in Cantautor (Mendó), con il quale aveva collaborato Joaquín Betancourt e la sua orchestra di giovani jazzisti. S’impone la nomina di Diana Fuentes, ch eh aposto il su otra gliautori del tema dello spagnolo Pablo Alborán, Si me hubieras querido, nominato come Canzone dell’Anno.
Un chitarrista santiaghero, che aveva dato i suoi primi solidi passi nel Conservatorio Esteban Salas della sua città natale, residente negli Stati Uniti e riconosciuto come uno degli esponenti più distinti dello strumento a scala internazionale, Manuel Barrueco, classificato in Miglior Album di Musica Classica con Music from Cuba and Spain, che comprende brani di Narváez, Álbeniz, Cervantes, Iradier, Malats, Granados, Nin-Culmell e Roberto Sierra.
La partitura di quest’ultimo, uno dei più brillanti autori portoricani, Sonata para guitarra, scritta specialmente per Barrueco, ha ottenuto una nomina in Miglior Composizione Classica, come Cuatro, quartetto di corde del cubano - americano Orlando Jacinto García, che ha partecipato in vari festivals nella sua patria d’origine.
Non pochi artisti contano con la cultura musicale cubana e suoi esponenti per arricchire repertori e produzioni.
Ê successo così con lo spagnolo Antón Álvarez Alfaro, conosciuto come C. Tángana, che ha chiamato Eliades Ochoa per un taglio del suo disco nominato a Album dell’Anno, e il collettivo colombiano Cantoalegre, che ha incluito Tony Ávila, Rita del Prado e il duo Karma in Otra vuelta al sol, che opta per il Miglior Album di Musica Latina per Bambini.
Non stupisce che tra tante perle si colino cianfrusaglie alle quali si dà maggior rilevanza a valores sustantivos. Los Grammy Latinos, a fin de cuentas, responden a la lógica del mercado y una parte de los integrantes de la Academia Latina se dejan seducir por lo que más vende, los resplandores de la fama y los golpes de efecto de última hora.
De ahí el alboroto que ha rodeado la doble nominación en Canción del Año y Mejor Canción Urbana del panfleto anticubano que circula desde hace unos meses y hace las delicias de senadores, representantes, ultraderechistas, neoanexionistas y los incultos y rabiosos youtubers a su servicio. Nominaciones no a la interpretación sino a la cuadrilla que firma la autoría del panfleto, a quienes igualan a los compositores. Al margen de la diatriba oportunista y anticubana, la pobre factura musical no se diferencia mucho de lo que cayó en el saco de la equívocamente llamada categoría Urbana. Es la zona de las baratijas de la industria fonográfica.





