Contropiano
Dove vivono il sogno americano i bambini di Skid Row?
I bambini dormono sui marciapiedi col freddo dell’inverno, la fame e la paura
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I bambini dormono sui marciapiedi col freddo dell’inverno, la fame e la paura
Come pretesi cavalieri dell’apocalisse, cavalcano gli spazi virtuali dell’arcipelago cubano portando le bandiere dell’infamia e della resa. A volte è facile distinguerli, altre no.
L’odio è uno strumento politico utilizzato dai poderosi per dominare, è terreno di cultura per la persecuzione e il genocidio.
Che repubblica rimpiangono Carlos Giménez, Mario Díaz-Balart, Marco Rubio, María Elvira Salazar e compagnia, se non quella farsa del 20 maggio?
Mentre Washington s’impegna a qualificare come Stato fallito chi non compiace gli USA nei loro appetiti egemonici e di destabilizzazione, il popolo statunitense affronta gravissimi problemi interni, come la morte, l’incertezza e la paura provocate dall’inefficacia del sistema per affrontare la pandemia. A questo si sommano un’altra calamità: la violenza armata e l’espansione della destra più reazionaria.
L’impostore di turno, Edmundo González Urrutia, ha iniziato il 4 gennaio un «giro internazionale» cominciato in Argentina, con l’ obiettivo di cercare «appoggio internazionale» per assumere la Presidenza del suo paese, il prossimo 10 gennaio
La doppia facciata, la politicizzazione e la messa a fuoco selettiva nell’approccio ai diritti umani sono diventate una pratica che gli Stati Uniti e i loro alleati già adottano come abituali, mentre cercano di nascondere le loro stesse trasgressioni.
«L’assegnazione del Dipartimento di Stato di circa un milione di dollari per la convocazione e l’assunzione di partecipanti alla sovversione contro Cuba, è una flagrante aggressione e violazione del Diritto Internazionale», ha denunciato domenica 6 il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla
La massima imperialista costituisce la base sulla quale gli USA hanno sostentato la loro politica espansionista e di dominio nel mondo, specialmente, in America Latina.
La sua morte fa soffrire come quella di un essere vicino e caro. La ricorderemo sempre condannando il genocidio e lottando per il mondo giusto che i suoi figli difendevano, ha scritto Díaz-Canel in Twitter