
«L’assegnazione del Dipartimento di Stato di circa un milione di dollari per la convocazione e l’assunzione di partecipanti alla sovversione contro Cuba, è una flagrante aggressione e violazione del Diritto Internazionale», ha denunciato domenica 6 il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla.
«La condanniamo e l’affronteremo con tutto il peso della legge. Il governo degli USA e il suo Consiglio di Sicurezza Nazionale (CSN) non hanno mai appoggiato il popolo di Cuba. Soprattutto con il Governo di Donald Trump, il CSN è stato uno strumento d’aggressione contro Cuba e l’America Latina», ha detto il Cancelliere cubano, attraverso il suo account in Twitter.
Il direttore generale incaricato degli Stati Uniti del Ministero delle Relazioni Estere, Carlos Fernández de Cossío, ha detto che: «La decomposizione morale della politica estera degli USA li porta alla pratica delinquenziale di comprare sovversivi a cottimo. Di fronte all’assenza di una genuina motivazione politica, ideologica o etica, è con il denaro che si sentono obbligati a realizzare l loro bramato cambio di regime in Cuba».
Il sito Cuba Money Project, del giornalista statunitense Tracey Eaton, ha diffuso di recente la notizia che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta offrendo sino a un milione di dollari per programmi che dovrebbero fomentare «i diritti civili, politici, religiosi e del lavoro in Cuba».
Funzionari statunitensi cercano di sostenere la nuova aggressione contro il popolo cubano con la falsità che «le autorità cubane hanno approfittato della pandemia del coronavirus per aumentare la repressione e il maltrattamento dei giornalist indipendenti e degli attivisti della società civile».
Nella sua bugiarda retorica, il Dipartimento di Stato s’impegna a far credere a una «realtà » che non esiste, pubblicando, come fosse verità, che «gruppi civici indipendenti, giornalisti, artisti, imprenditori e altri, reclamano sempre più istituzioni economiche e politiche più inclusive».
Con quale morale l’Ufficio di Democrazia, Diritti Umani e Lavoro del Dipartimento dello Stato ha dichiarato che sta cercando proposte per «rinforzare la capacità dei gruppi indipendenti della società civile in Cuba per promuovere i diritti civili e politici nell’Isola e aumentare la resa dei conti dei funzionari cubani per violazioni dei diritti umani e corruzione».
Chiama l’attenzione che la preoccupazione venga dal paese dove la corruzione è un sistema, dove si violano i diritti umani, dove nel mezzo della pandemia che è costata la vita a più di 200.000 persone (sino ad ora), si reprime brutalmente la protesta e si assassina per il colore della pelle. Cuba garantisce ai suoi cittadini i diritti fondamentali, che sono un sogno per molti statunitensi.
Le proposte, come pianificano,«devono offrire una messa a fuoco che vincoli questi obiettivi con i problemi socio-economici e politici che importano di più ai cittadini cubani».
Devono anche «sbozzare una visione specífica per contribuire al cambio, riconoscendo gli ostacoli che si dovrebbero superare, includendo l’attuale pandemia di coronavirus», la stessa che il Governo degli Stati Uniti è stata incapace d’affrontare.
L’Ufficio del Dipartimento di Stado puntualizza la necessità «d’includere iniziative concrete che riflettano sviluppi che conducano a cambi sostenibile a lungo tempo».
Va risaltato che la richiesta è stata pubblicata il 24 novembre, mentre cresceva l’interesse nel gruppuscolo auto denominato Movimento San Isidro.
«Il momento dell’annuncio del Dipartimento di Stato può essere una coincidenza, ma mi chiedo se i funzionari statunitensi stanno cercando forme di capitalizzare l’interesse per il Movimento de San Isidro», ha scritto Eaton.
«Il finanziamiento non sarà il problema. Ogni progetto potrà contare fino a un milione di dollari», ha segnalato i funzionari yanquee..
La danza dei milioni della «cospirazione dei furbi» contro l’Isola della Libertà continua assolutamente sfrenata.
In reiterate opportunità le autorità dell’Isola grande delle Antille, hanno chiesto alle amministrazioni degli Stati Uniti di porre fine ai programmi di cambio di regime contro Cuba, paese che da quasi 60 anni affronta un blocco imposto da
Il portale, creato dal giornalista Eaton, ha citato anche, nell’ottobre di quest’anno, dati ottenuti dall’ Esploratore dell’Aiuto Estero dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), che riportava le spese per circa 261 milioni di dollar inprogetti sovversivi contro Cuba dal 1990 a quest’anno, spese che non si avvicinano assolutamente al totale destinato contro il nostro paese, ma non include l’ammontare assegnato per esempio, a Radio e tv Martí, nè il denaro del bilancio della CIA per la sovversione nell’Isola.
Cuba Money Project ha difuso anche che da quando Trump ha assunto la presidenza, nel gennaio del 2017, la Usaid ha erogato 50 milioni di dollari in progetti relazionati a un cambio di sistema.
Il Dipartimento di Stato aveva annunciato nel giugno di quest’anno, che le persone che sollecitano un visto statunitense devono per questo consegnare i loro profili nelle reti sociali, i loro indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici che hanno utilizzato negli ultimi cinque anni.
I funzionari del Nord, che basano la loro strategia contro Cuba in nome di presunti diritti umani, valutano quello che scrivi in WhatsApp, Instagram o Twitter, tra le varie reti digitali, chi sono i tuoi amici, cosa condividi, chi chiami per telefono, chi conversa con la tua famiglia, i tuoi amici, etc… prima di rilasciarti un visto d’entrata nel paese. Il loro maltrattamento non ha frontiere. (GM – Granma Int.)




