Hollywood… e adesso?
Per la prima volta in 92 anni gli Oscar alla miglior pellicola e al miglior regista sono andati a una produzione straniera parlata – e questo è il colmo- dicono i più conservatori dell’istituzione, in coreano.
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Per la prima volta in 92 anni gli Oscar alla miglior pellicola e al miglior regista sono andati a una produzione straniera parlata – e questo è il colmo- dicono i più conservatori dell’istituzione, in coreano.
Ci sono tanti aneddoti su Korda, che un libro non è sufficiente
La menzogna politica non necessita del’arte per trascendere, dato che da sola supera abbondantemente le trasposizioni creative. Per gli studiosi della politica nordamericana, le falsità e le esagerazioni di Donald Trump non hanno paragoni negli annali presidenziali di questo paese.
Quaranta anni dopo, il Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano è sempre una festa della cultura, sostenuto sulle spalle da un pubblico che sembra non poter stare senza di lui.
Il travaso dalla fiction alla vita reale può essere sconcertante e creare esseri, si presume eletti, che vanno per la vita impegnati a non far incontrare una sola debolezza di carattere o debolezza di fronte al pericolo (principalmente se si tratta di un’immagine pubblica)
Dal nulla, pellicola dopo pellicola, Raúl Pérez Ureta era cresciuto sino a diventare un imprescindibile direttore di fotografía di fronte alla cui scomparsa a 79 anni non resta altro che portarsi la mano al petto e fargli una profonda riverenza
Manifestare contro «la dittatura», prendere la spada e affondarla sino all’impugnatura è una moneta di scambio per aprirsi la strada negli incerti circoli culturali di Miami
Il leone della Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), che abbiamo visto ruggire per anni nel cinema, come presentazione di ogni film di questa casa produttrice, ha cambiato padrone nel mezzo di una battaglia di monopoli per dominare l’impero streaming.
Lasciando da una parte intelligenza e pazienza ho dedicato alcuni giorni ad ascoltare i nostri ineffabili influencer contro rivoluzionari. Sembrerebbe un esercizio di masochismo intellettuale, ma si sa che osservazione e analisi portano con sé dedizione e anche sacrifici.
A dieci anni dalla morte di Michael Jackson, il legato artistico del chiamato “Re del pop”, corre il rischio d precipitare in un abisso dopo la proiezione del documentario intitolato Leaving Neverland