ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Festival del Cinema 2018. Photo: Manifesto

Quaranta anni dopo, il Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano è sempre una festa della cultura, sostenuto sulle spalle da un pubblico che sembra non poter stare senza di lui.

Questo è il miglior riconoscimento per molti fondatori che già non ci accompagnano e che s’illuminarono di felicità in quel lontano dicembre del 1979 quando in maniera modesta il Festival si aperse al mondo del cinema per realizzare quello che quei tempi chiedevano gridando: un tetto sotto il quale i creatori del continente potessero riunirsi ed esibirse le loro opere come fossero a casa loro.

Ed anche discutere d’arte e politica ed elaborare piani per guadagnare terreno di fronte all’egemonia culturale e ideologica di un cinema commerciale che non voleva sentir parlare di ombre competitive sugli schermi del mondo, da sempre dominati.

Quei giorni portano con sè numerosi ricordi nei quali l’utopia smise d’essere impossibile, per vincolarsi in un abbraccio d’intenzioni e per concretarsi - come avvenne tra le altre cose – nella creazione della Scuola Internazionale del

Cinema de San Antonio de los Baños, inaugurata da Fidel nel 1986.

Giorni in cui i registi arrivavano a L’Avana pieni di aspettative, portando pesanti rototi di films realizzati contro il vento e le maree ma impregnati di un’identità latinoamericana che nella diversità artistica delle sue messe a fuoco con maggiori o minori effetti, ci definiva.

Nel 1979 il pubblico cubano scoperse le interiorità di un Festival Internazionale di Cinema mai realizzato prima nelle nostre terre e, come con gli amori irrinunciabili, restò preso per sempre.

Nemmeno nei momento più difficili nei quali le aggressioni e gli assedi economici si acuirono, si smise di realizzare il Festival che ora torna fresco e rinnovato nella celebrazione dei suoi 40 anni.

Nuovi e sperimentati registi che dal 6 al 16 parteciperanno all’appuntamento di tutti i mesi di dicembre, con la convinzione che anche se restano sempre davanti vari impegni da risolvere, con l’appuntamento de L’Avana, l’opera cinematografica del continente è cresciuta, come alcuni si erano proposti e altri avevano sognato ( GM – Granma Int.)