Il sogno del capitalismo produce mostri
È il sistema in decadenza che scommette sulle croci uncinate e i teschi, il fascismo e la morte, pur di non perdere la sua egemonia.
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È il sistema in decadenza che scommette sulle croci uncinate e i teschi, il fascismo e la morte, pur di non perdere la sua egemonia.
I 385.908 combattenti cubani che hanno combattuto in Africa non lo hanno fatto alla ricerca di gloria personale o di ricchezze. Li muoveva solo il desiderio d’essere utili, fedeli alla Rivoluzione, essere all’altezza del tempi in cui stavano vivendo.
Posada ha terminato i suoi giorni tranquillo, a Miami, senza fastidi da parte delle autorità nordamericane, senza essere processato o sanzionato per i suoi molteplici crimini, atrocità che ha sempre commesso con assoluta impunità, tra le quali l’esplosione di un aereo civile in volo.
Il reverendo Jesse Louis Jackson, l’ultima grande figura leader del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti e il primo afroamericano che guidò una campagna per la presidenza del paese, è morto a 84 anni chiudendo un capitolo fondamentale nella lotta per la giustizia sociale del XX secolo.
Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nella conferenza stampa virtuale offerta il 12 maggio sul’attacco terrorista al’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti, ha detto:
«Qui c’è un attaccante, un fucile AK-47, 32 bossoli di proiettili, 32 orifizi dei colpi e la dichiarazione dell’esecutore dei fatti dell’intenzione d’aggredire e uccidere».
30 anni fa, su iniziativa di Fidel Castro e Luiz Inácio Lula da Silva, partendo dalla convocazione del Partito dei Lavoratori del Brasile, in un contesto avverso per la sinistra nel mondo, si realizzò a Sao Paulo, dal 2 al 4 luglio de 1990, l’incontro dei partiti e dei movimenti politici dell’America Latina e dei Caraibi, battezzato un anno dopo come Forum di São Paulo.
Gli obiettivi centrali della nuova campagna statunitense sono indirizzati a rompere le relazioni diplomatiche tra Cuba e Ucraina, e a rinforzare i vincoli con la destra reazionaria del Vecchio Continente
Il Venezuela è una nazione di uomini liberi e sul loro popolo oggi si scarica la superbia dei «padroni del mondo», per non piegarsi, per non abbassare la testa e accettare il capestro dell’ignominia. Ha commesso il peggiore delitto che un popolo può commettere di fronte a un impero, il delitto di non sottomettersi.
La motosega che Milei annunciava di voler usare contro i privilegi «delle caste», risulta ora che danneggia i lavoratori e non i poderosi.
Sembra che sia stato ieri, ma sono passati sette anni. Tutti ricordiamo la notizia, un colpo che ha lasciato un dolore che non si cura, che non riusciamo a mitigare. Ll’Avana, Cuba intera si è emozionata e ha pianse per il tuo commiato, per il “Hasta Luego” dell’amico, del miglior amico