L’Ambasciatore cubano in Italia ha segnalato a Roma l’importanza della prossima carovana «Rotta a Cuba: Stare dove importa», che comprende diverse forze politiche e organizzazioni della società civile di questo paese.
In dichiarazioni esclusive a Prensa Latina, il diplomatico ha sottolineato che tutte queste organizzazioni riconoscono la necessità di non lasciare sola Cuna in un momento di tanta aggressività da parte del governo statunitense.
Cepero ha partecipato a una conferenza stampa nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) a Roma, alla quale hanno partecipato rappresentanti i organizzazioni, associazioni, partiti e giornalisti impegnati nell’iniziativa.
La carovana, che visiterà l’Isola dal 23 al 30 settembre prossimi è organizzata por ARCI, CGIL, Anaic, Nexus, ANPI, ARCS, AOI e dalla Rete Pace e Disarmo, in collaborazione con il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
«Si tratta di un’iniziativa di solidarietà e nello stesso tempo della denuncia del blocco criminale e genocida che gli Stati Uniti impongono a Cuba», ha detto.
L’Ambasciatore cubano ha aggiunto che si tratta anche «della denuncia delle pressioni dell’ amministrazione Trump, del suo modo di fare politica estera, che viola il diritto internazionale e cerca d’imporre nuove condizioni e relazioni nel sistema internazionale delle Nazioni Unite e nel sistema dei diritti che ci ha portato sino qui».
La visita alla nazione delle Antille di questa delegazione è importante perchè rompe direttamente l’idea e il proposito degli Stati Uniti di lasciare Cuba sola, d’isolare Cuba.
In tal senso ha ringraziato in nome del popolo e del governo cubani, che una delegazione di parlamentari italiani con rappresentanti di organizzazioni della società civile vadano a Cuba in un momento come questo.
Incontreranno un popolo intero sottoposto a un genocidio silenzioso, ha avvertito.
«Vedranno come appare l’effetto nel popolo, in un paese completo, l’imposizione di misure brutali, misure illegali rispetto al diritto internazionale e qual’è il vero effetto della politica degli USA sulla popolazione cubana.
Cepero si è riferito «all’assedio energetico criminale e immorale» che soffre il paese e ha denunciato «gli effetti provocati non solo dal blocco, che data dal 1962 formalmente, ma quelli provocati in questo presente anno nel quale le misure si sono riprodotte a scala genocida, mostrando anche un’immoralità molto grande».
Poi ha detto che i visitatori italiani vedranno gli effetti che ha la politica nordamericana in tutte le aree della vita cubana, nell’educazione, la salute, il trasporto, le risorse idriche, l’energia elettrica e nel lavoro.
L’ Ambasciatore di Cuba ha segnalato anche che la delegazione incontrerà un popolo resiliente, «potranno dare fede al desiderio dei cubani di mantenere il loro diritto conquistato alla libera determinazione, e vedranno un popolo che resiste e continuerà a resistere perchè ha deciso di non essere schiavo e conosce molto bene quello che gli Stati Uniti cercano in Cuba».
A proposito del valore politico della visita, ha commentato che è un nuovo tentativo di un gruppo d’italiani di far cadere il muro mediatico e d’isolamento del sistema mondiale costruito dal blocco e da lì che «contribuiranno moltissimo alle iniziative di solidarietà e appoggio a Cuba in tutto il mondo.
Sul dibattito e la votazione della relazione: Necessità di porre fine al blocco Economico, Commerciale e Finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba, nell’Assemblea Generale dell’ONU, programmati il 27 e 28 ottobre, Cepero ha sostenuto che Cuba otterrà di nuovo una vittoria schiacciante ».
Poi ha dichiarato che precisamente questa carovana, che unisce tante forze politiche di diversi segni, mostra anche che c’è un’unità attorno all’idea che il blocco è illegale e che non esiste nessun pretesto possibile che giustifichi una misura tanto crudele e tanto contraria al diritto internazionale, e l’ha definita un’azione di genocidio.





