OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Prensa Latina

L’assedio degli Stati Uniti contro Cuba, con azioni di genocidio che violano i diritti umani del suo popolo, è mostra del risorgere del fascismo, ha allarmato in Italia un editoriale del giornale Il Faro di Roma
Nel testo firmato dagli analisti Luciano Vasapollo e Rita Martufi, con il titolo «Cuba nel punto di mira del nuovo imperialismo», spicca la visione del leader storico della Rivolzione cubana, il Comandante in Capo Fidel Castro, che con certezza apprezzò che il fascismo già non si rappresenta più necessariamente nelle forme storiche del XX secolo». 
Tra le trasformazioni più importanti del capitalismo e dell’imperialismo spicca il fatto che si adattano nuove configurazioni politiche, economiche, mediatiche e anche istituzionali e le espressioni della contro rivoluzione cambiano linguaggio, strumenti e protagonisti. 
Senza dubbio conservano intatta la loro funzione: difendere il dominio del capitale di fronte a qualsiasi tentativo d’emancipazione popolare «e quello che accade oggi in Cuba va interpretato esattamante da questa prospettiva», appuntano Vasapollo e Martufi, co-fondatori del capitolo
italiano della Rete degli Intellettuali e gli Artisti in Difesa dell’Umanità (REDH).
«Il fascismo contemporaneo già non si presenta con una camicia nera»,
sostengono riferendosi all’epoca del sorgere in Italia di questa ideologia, movimento politico e sistema di governo totalitario d’estrema destra. 
Attualmente suole, segnalano gli autori, manifestarsi sotto l’apparenza di  tecnocrazia finanziaria, autoritarismo neoliberale, nazionalismo aggressivo o sregolamento economico» e «utilizzando il linguaggio della sicurezza, dei mercati liberi o della difesa dell’Occidente», per fomentare le guerre di ogni tipo.
Nel  caso delle pressioni degli Stati Uniti contro Cuba, «non c’incontriamo di fronte a un confronto normale tra sistemi politici differenti, né davanti a una semplice disputa diplomatica. In cambio stiamo presenziando un’offensiva sistematica con caratteristiche che ricordano le forme moderne di fascismo imperialista», hanno appuntato.
Si tratta delle aggressioni «di un imperialismo predatore che utilizza il ricatto economico, la guerra finanziaria, i blocchi commerciali, la manipolazione dell’informazione e la destabilizzazione permanente, come strumenti d’aggressione contro un paese che continua ad affermare la sua sovranità. 
In questo modo il blocco economico, commerciale e finanzario imposto dagli Stati Uniti all’Isola da più di sessant’anni, indurito 
progressivamente mediante decine di misure extra territoriali, «non è semplicemente una misura di pressione politica».
Queste azioni costituiscono «una autentica guerra economica permanente,
il cui obiettivo è provocare sofferenza alla popolazione civile, scarsità di medicinali e d’energia, ostacoli allo sviluppo produttivo e isolamento finanziario», come «strategia che cerca di spezzare la resistenza di un popolo mediante la privazione materiale».
L’imperialismo nordamericano, con l’adozione di metodi puramente fascisti, tenta in tale maniera «di trasformare le difficoltà  quotidiane in uno strumento per il crollo politico», enfatizzano.
L’editoriale di Il Faro di Roma risalta la resistenza del popolo di 
Cuba, una nazione che «nonostante tutte le difficoltà continua a rappresentare un’esperienza politica che situa al suo centro il diritto universale alla salute, l’educazione, la cultura e la solidarietà  internazionale», un sistema alternativo intollerabile per l’attuale imperialismo fascista. (GM/ Granma Int.)