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. Esibizione di robots umanoidi nella Gala dell’ Anno Nuovo Cinese. Foto: Cattura di video 

Le immagini della Gala dell’Anno Nuovo Cinese hanno lasciato una scena difficile da ignorare:  robots umanoidi hanno condiviso lo scenario e realizzato precisi movimenti di kung fu e danza.

In questione di ore, come stelle recentemente scoperte, sono saltati nei titoli del mondo.

Senza dubbio non si tratta di un fatto isolato. Negli ultimi mesi è sempre più ricorrente incontrare immagini di umanoidi come protagonisti di eventi, impegni e attività diverse.

Anche se in apparenza queste attività potrebbero sembrare solo dimostrative, formano parte del processo logico di sviluppo di una tecnologia per la quale si esplorano tuttavia nuove possibilità.

Un esempio di questo sono stati i Giochi Mondiali dei Robots Umanoidi 2025, realizzati a Pechino nell’agosto dell’anno scorso con la partecipazione di circa  500 robots, di 280 squadre provenienti da 16 paesi.

Per tre giorni i robots hanno gareggiato in 19 prove in tre categorie includendo corse di velocità e ginnastica, oltre a impegni tecnici come la manipolazione di materiali.

Perchè sono tanto importanti queste competizioni?

Che valore apportano per lo stesso sviluppo della robotica umanoide al di là dell’esibizione?

I Giochi Mondiali dei Robots Umanoidi 2025 hanno contato con la partecipazione di circa 500 robots. Foto: CGTN Español 

Diversi articoli di media cinesi spiegano che se i robots affrontano  sfide ispirate a competizioni umane, si accelera il loro sviluppo, si identificano aree di miglioramento e si dimostra il loro potenziale per integrarsi  in fabbriche, ospedali, case e altri spazi.

Ogni prova permette di valutare l’impegno in scenari controllati, raccogliendo dati per lo sviluppo futuro.

Ossia gli eventi funzionano come laboratori a grande scala e offrono anche la possibilità di promuovere queste tecnologie.

Giustamente in quest’ultimo senso, contribuiscono a ispirare fiducia nei settori industriali e dei servizi, dimostrando che la robotica umanoide avanza verso applicazioni pratiche, tendendo ponti tra innovazione tecnologica e possibili necessità della società.

TRA LE STATISTICHE E I NUOVI PIANI

La Cina ha occupato nel 2025 il primo posto nella produzione mondiale dei robots umanoidi. In gennaio l’agenzia Xinhua ha riportato che imprese come

AgiBot, UBTECH e Unitree non solo hanno aumentato la produzione, ma hanno anche ampliato i campi d’applicazione, dall’industria e dall’educazione verso scenari urbani e di servizio pubblico.

AgiBot ha prodotto un volume di 5 100 unità prodotte, mentre

Unitree y UBTECH la seguono con 4 200 e 1 000 unità

rispettivamente. In totale, queste tre imprese cinesi guidano la

produzione  di umanoidi a livello mondiale. L’anno scorso hanno sommato il 78% del mercato globale, secondo la stima della consulente  britannica Omdia.

Oltre ai risultati si prepara anche il terreno per politiche più ampie che definiscono nuove basi per integrare la robotica umanoide all’economia e alla società nei prossimi anni.

In questo contesto, di recente è stato approvato nel gigante asiatico il  XV Piano Quinquennale (2026-2030), che marca il foglio di rotta della Cina per consolidare uno sviluppo d’alta qualità.

Il piano ha,  come uno dei motori centrali, l’innovazione tecnologica nella ricerca di modernizzazione industriale e rafforzamento dell’economia. In questo senso la robotica e l’intelligenza artificiale

sono strumenti chiave para transformare e ampliare produzioni e servizi.

Per questo in settori come la manifattura e la logistica, così come in

aree più «umane» come la ricreazione e la cura degli anziani, si esplorano soluzioni apportate dalla IA e dalla robotica.

Non si tratta di un cammino esente di sfide. Tra i più rilevanti,

I

Robot umanoide nel Foro Zhongguancun 2026. Foto: Xinhua 

n accordo con specialisti citati da Xinhua, s’incontrano lo scarso sviluppo dei cervelli incorporati, la difficoltà per ampliare scenari d’applicazione e la necessità di creare piattaforme tecnologiche condivise.

La crescente sperimentazione con umanoidi in produzione e in alcune attività quotidiane indicano la rotta che la Cina vuole seguire, anche se il loro impiego nella vita quotidiana è sempre limitato.

COSTRUIRE UNA COMUNITÀ TECNOLOGICA GLOBALE

Gli appuntamenti specializzati in queste tematiche hanno sempre più maggior potere di convocazione. Uno dei più recenti, il Foro Zhongguancun 2026, si è svolto dal 25 al 29 marzo, a Pechino. 

Il vice primo ministro cinese Ding Xuexiang, nell’apertura del Foro

ha risaltato la volontà del gigante asiatico per lavorare alla costruzione di una  «comunità tecnologica globale».

Dedicato all’integrazione tral’ innovazione tecnologica e l’innovazione industriale, l’evento ha riunito invitati di circa cento paesi e regioni.

Cifre ufficiali riportano la presentazione di più di 560 conquiste

tecnologiche, confermando l’ impulso a un ecosistema che contribuisce a trasformare il futuro in presente.

In questi passi avanti i robots umanoidi hanno occupato un luogo importante, divenuti  protagonisti di fotografie e video.

Anche se le loro immagini sono più frequenti, dev’essere inevitabile che continueremo a stupirci, anche se gli eventi come la Gala

dell’Anno Nuovo Cinese, i Giochi Mondiali dei Robots Umanoidi, forum e maratone sono una versione già reale di certe scene filmiche. Anticipano un’economia più intelligente e una società con una maggior presenza tecnologica. (GM/Granma Int.)