OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
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In un contesto nel quale l’impero tenta di asfissiare Cuba, il mondo risponde con sostegno ai più alti livelli. 
L’abbraccio solidale e l’appoggio persistono sempre più nonostante il blocco – provenienti da diverse latitudini.
«Il Messico, da dove sono partite recentemente circa 800 tonnellate di aiuti umanitari per l’Isola grande delle Antille, «sarà sempre solidale cercando la miglior maniera di appoggiare con solidarietà il popolo cubano», ha detto alla stampa la presidente di questo paese, Claudia Sheinbaum.
Inoltre, ha insistito che è interesse del suo Governo e del suo popolo che le conseguenze delle misure dell’impero non rendano estrema la situazione che vive la nazione delle Antille. 
«Questo è quello che vogliamo mostrare al Governo degli Stati Uniti: che è molto importante che non ci sia una situazione di crisi umanitaria», ha sottolineato 
Il portavoce presidenziale russo, Dmitri Peskov, ha insistito lunedì 9, che, «le tecniche asfissianti da parte degli USA stanno provocando gravi difficoltà a Cuba».
E ha segnalato: «Stiamo parlando con i nostri amici cubani delle possibili vie per risolvere questi problemi o ameno per prestare l’aiuto che è alla nostra portata».
Reiteratamente, la Cancelleria russa ha confermato la sua posizione di principi rispetto all’inaccettabile d’esercitare pressioni economiche e militari su Cuba, includendo il blocco del rifornimento di combustibile all’Isola, che potrebbe provocare un grave danno alla situazione  economica e umanitaria nel paese. 
Nello stesso tempo ha sostenuto «la sua ferma disposizione di continuare a prestare a Cuba l’appoggio politico e materiale necessario».  
Il ministro degli Esteri della Russia Serguéi Lavrov, lo ha detto al membro del Burò Politico e ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, in una conversazione telefonica .
«La Cina appoggia fermamente Cuba nella difesa della sua sovranità e sicurezza nazionale», ha detto Guo Jiakun, portavoce del Ministero delle Relazioni Estere del gigante asiatico, che ha ratificato la ferma opposizione di Pechino alle misure «che privano il popolo cubano del suo diritto alla sussistenza e allo sviluppo, così come alle pratiche disumane».

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In numerose occasioni, la Cina ha incitato Washington a smettere di privare il popolo cubano del suo diritto allo sviluppo; inoltre ha sottolineato la sua fiducia nel fatto che, con la guida del Partito e del Governo cubani, il popolo superarà qualsiasi difficoltà. 
Il Governo venezuelano, con un comunicato ha condannato l’ordine esecutivo mediante il quale il Governo degli USA «pretende d’imporre misure punitive ai paesi che decidono di mantenere relazioni commerciali legittime con la Repubblica di Cuba». 
Inoltre ha espresso la sua solidarietà con il popolo dell’Isola ed ha chiamato la comunità internazionale a far fronte alle conseguenze umanitarie che derivano da aggressioni di questa natura. 
«Considerare Cuba una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti costituisce uno sproposito che comprende gravi minacce contro la sua esistenza come nazione», segnala il documento 
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, ha sostenuto che da più di 60 anni Cuba è «vittima di un massacro alimentato dalla speculazione statunitense» ed ha affermato durante la celebrazione dei 46 anni del Partido de los Trabajadores (PT):
«Il nostro paese è solidale con il popolo cubano. Noi come partito dobbiamo trovare la maniera d’aiutare».
Inoltre ha respinto le misure di Washington per restringere l’accesso dell’Isola al petrolio, ed ha rinforzato il comunicato nel quale il PT definisce «criminale» il blocco imposto a Cuba e incita all’eliminazione delle sanzioni e a una piena reintegrazione di Cuba all’economia mondiale. 
Il Papa León XIV, ha espresso preoccupazione per la scalata di aggressioni del Governo degli Stati Uniti contro Cuba, ed ha chiamato ad evitare ogni azione che possa aumentare la sofferenza del popolo dell’Isola. 
Ahmed Aboul Gheit, segretario generale della Lega Araba, si è riunito con l’ambasciatore cubano a El Cairo, Alexander Pellicer, e ha segnalato il suo appoggio e la solidarietà con l’Isola grande delle Antille di fronte all’aggressione imperialista. 

APPOGGI MULTILATERALI

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Il Movimento dei Paesi Non Allineati ha assicurato che le misure prese dall’amministrazione Trump hanno effetti extra territoriali e danneggiano  negativamente non solo Cuba e il suo popolo, ma anche terzi Stati e le relazioni economiche internazionali ed ha reiterato il suo richiamo al Governo degli Stati Uniti
per far sì che ponga fine al blocco – che costituisce il principale ostacolo per il suo pieno sviluppo– ed elimini le misure unilaterali imposte dal  2017, includendo la designazione arbitraria di Cuba come Stato patrocinatore del terrorismo, che provocano enormi perdite materiali e danni economici al popolo della nazione dei Caraibi. 

Il MNOAL ha riaffermato la sua solidarietà con il popolo e il Governo cubani e ha esortato la comunità internazionale a difendere il Diritto Internazionale, il multilateralismo, i propositi e i principi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite.

La ONU «continua a controllare la situazione nel paese e a lavorare con il Governo per offrire un maggior appoggio, includendo alimenti, acqua, risanamento e assistenza medica. Ci preoccupa la crescente scarsità di combustibile e il suo impatto sulla popolazione», ha segnalato in una conferenza stampa il portavoce dell’organizzazione Stéphane Dujarric.

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Il G77 e CINA ha riaffermato la sua solidarietà con Cuba e ha segnalato con un comunicato che le misure prese dal Governo degli Stati Uniti hanno chiari effetti extra territoriali e sono contrarie ai propositi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e al Diritto Internazionale, ledono il multilateralismo, la cooperazione economica
internazionale e il sistema multilaterale del commercio basato in norme, non
discriminatorio, aperto, giusto ed equo. Inoltre –ha insistito– aggravano le difficoltà di Cuba per realizzare operazioni finanziarie e commerciali e questo minaccia il sostento e l’integrità della sua popolazione. 

Il Gruppo degli Amici in Difesa della Carta delle Nazioni Unite ha respinto le azioni degli USA basate in una narrativa costruita su falsità, destinate a presentare Cuba come una minaccia -che non rappresenta- azioni che cercano d’asfissiare deliberatamente l’economia cubana infliggendo un ulteriore  sofferenza al suo popolo. 
E hanno ricordato che da più di sei decenni il popolo cubano è oggetto del blocco più prolungato e crudele mai applicato contro nessun paese. 

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Hanno segnalato che «queste misure dimostrano anche che il tentativo di presentare il blocco come un «mero embargo commerciale bilaterale è una distorsione della realtà che ignora la sua portata chiaramente extra territoriale e il suo profondo impatto in terzi paesi e nelle relazioni economiche internazionali». 
Hanno inoltre reiterato la loro irremovibile solidarietà con il popolo e il Governo cubani.

L’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America (ALBA-TCP) ha respinto «in maniera categorica» l’Ordine Esecutivo del Presidente degli Stati Uniti.
«Quest’azione che s’iscrive nella politica storica de blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, vuole sottomettere tutto un popolo a condizioni di vita estreme. 

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Lontane dal piegare il popolo cubano, queste azioni sono state condannate dalla comunità internazionale in maniera reiterata e quasi unanime; hanno dimostrato la capacità di resistenza, dignità e fermezza di una nazione che difende la sua indipendenza e il suo diritto a costruire il suo proprio progetto politico, economico e sociale senza ingerenze esterne, senza minacce e senza aggressioni». 
I paesi membri dell’ALBA hanno espresso la loro solidarietà e accompagnamento al Governo e al popolo di Cuba ed hanno reiterato il fermo impegno con il Diritto Internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, così come con la difesa del multilateralismo, del commercio giusto e del rispetto assoluto della sovranità dei popoli». (GM/ Granma Int.)